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Ponchielli, in cinque per
il posto da sovrintendente:
ecco i nominativi

Il prestigio del teatro Ponchielli, la sua fama internazionale, l’ottimo lavoro compiuto in trent’anni da Angela Cauzzi lasciano il segno. Così chi pensava a una soluzione facile per la scelta del nuovo Soprintendente oggi,  con la selezione compiuta dalla società specializzata, si trova in mano qualche problema in più. La cinquina di nomi rimasta è davvero di ottimo livello e la prospettiva che la scelta ricada  su un personaggio di respiro internazionale, come auspicato ieri da “articolo1” e dal Pd che ha dedicato al tema teatro un incontro piuttosto vivace,  è molto concreta. La soluzione, com’è noto, è stata anche auspicata da diverse componenti dell’assemblea del teatro.

Ma chi sono i cinque che nel giro di pochi giorni si contenderanno la guida di una delle maggiori istituzioni culturali cittadine? Eccoli

1) Daniele Abbado, 62 anni, figlio del direttore d’orchestra Claudio Abbado. Dopo aver seguito la Scuola d’Arte Drammatica al Piccolo Teatro di Milano, si è laureato in Filosofia. Entra nelle produzioni liriche e teatrali come aiuto regista per passare poi al ruolo di regista in teatro, in televisione, cinema e spettacoli multimediali. Ha vinto nel 2005 il premio Franco Abbiati della Critica Musicale Italiana per il suo spettacolo “Il prigioniero” e “Volo di notte” andato in scena al Maggio Musicale Fiorentino. Per 9 anni è stato direttore artistico della Fondazione “I teatri di Reggio Emilia”.

2) Paolo Gavazzeni, nipote del grande direttore d’orchestra Gianandrea Gavazzeni- Diplomato in  pianoforte al conservatorio Donizetti di Bergamo, lavora per dodici anni alla Scala come resposnabile del coordinamento musicale e lavora a fianco di grandi direttori d’orchestra come Muti, Baremboin, Dudamel, Chailly. Dal 2012 diventa direttore artistico della Fondazione Arena di Verona e nel 2016 direttore artistico di Sky Classica. Collabora con Piero Maranghi e firma diverse messinscena di opere in parecchi teatri italiani.

3) Maurizio Roi, 62 anni, di Lugo di Romagna, paese di cui è stato anche sindaco. Ha ricoperto diverse cariche nel settore amministrativo, bancario e culturale. Dal 1997 al 2015 è stato presidente di ATER (Associazione Teatrale Emilia Romagna), dal gennaio 2006 al giugno 2013 è stato Presidente della Fondazione Arturo Toscanini di Parma, di cui è diventato soprintendente nel dicembre 2013. Dal settembre 2014 è Sovrintendente della Fondazione Teatro Carlo Felice di Genova.

4) Paolo Petrocelli, 36 anni, nato a Roma. E’ un manager culturale, accademico, giornalista, diplomato  in violino al Santa Cecilia di Roma. Si è impegnato a lungo a sostegno delle grandi cause no-profit, diventando esponente di riferimento di numerose istituzioni e organizzazioni culturali italiane. Tra queste l’Associazione Italiana Giovani per l’Unesco ( di cui è stato presidente), del Segretariato Permanente del Summit dei Premi Nobel per la Pace, e di Emma for Peace, organizzazione internazionale per la promozione della diplomazia musicale tra Europa e Medio Oriente di cui è fondatore e presidente (presidente onorario è Riccardo Muti). Dal 2014 è nel consiglio di amministrazione dell’Opera di Roma, l’anno successivo nel cda della Fondazione Accademia Musicale Chigiana di Siena e poi in quello del Conservatorio di Musica Benedetto Marcello di Venezia. Ha numerosi incarichi come internazionali come manager culturale.

5) Andrea Cigni, toscano, regista teatrale, una laurea al Dams, è stato attore mimo seguendo numerosi allestimenti e collaborando con Pizzi, Cobelli, Brockaus. Dopo aver diretto varie pièces teatrali ha esordito a Cremona, al teatro Ponchielli, nel 2006 con uno spettacolo dal titolo Buenos Aires Madrigals a cui ha fatto seguito Andromeda Liberata di Vivaldi in prima assoluta. Mette poi in scena L’Orfeo di Monteverdi in occasione dei 400 anni della prima rappresentazione. Poi è stato un susseguirsi di regie specialmente di opere  liriche per il Circuito Lirico Toscano, per Opera Lombardia e per numerosi teatri italiani ed esteri. Ha diretto il Conservatorio Monteverdi di Cremona dove è stato docente di Arte scenica e Storia del Teatro.  Attualmente è Segretario Artistico della Fondazione Teatro Grande di Brescia.

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