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Primaria S.Ambrogio sede
di seggio. Alla ripresa delle
lezioni le aule erano così

Bagni sporchi, aule sottosopra, banchi accatastati l’uno sull’altro. Così si sono presentate questa mattina al rientro degli studenti e dei docenti a scuola tre aule  e i bagni al secondo piano della primaria Sant’Ambrogio, appartenente all’Istituto Comprensivo 1. Ad accorgersene per primo è stato il bidello, poco dopo le 7 di mercoledì mattina, giorno di riapertura del plesso dopo essere stato sede di seggio domenica e lunedì. Martedì era il giorno in cui le stanze utilizzate dovevano essere ripulite, sanificate e i banchi riportati nella loro collocazione originaria. A questo avrebbe dovuto provvedere il Comune.

“I corridoi, i bagni e le classi risultavano sporchissimi, banchi e sedie in disordine, oggetti e rifiuti lasciati a terra, nessun evidente intervento di pulizia e sanificazione necessari per la ripresa delle lezioni, indispensabile specie in questo momento di emergenza sanitaria”, spiega l’insegnante fiduciaria del plesso, Eliana Piazzi, che ha informato il dirigente Piergiorgio Poli. Per consentire l’ingresso dei bambini, che ormai stavano arrivando per l’inizio delle lezioni,  i docenti e il collaboratore scolastico hanno pulito e messo in ordine il più in fretta possibile, anche con l’aiuto del bidello della vicina scuola materna. Il bagno è stato ripulito; i banchi, accatastati l’uno sull’altro e sparpagliati anche al di fuori delle classi di appartenenza, rimessi al loro posto: operazione non banale perchè le norme anticovid hanno imposto una rigida separazione tra i materiale delle diverse classi (le ‘bolle’) in modo che i bambini non entrino in contatto con banchi e sedie utilizzati da altri.

La segreteria dell’Istituto – aggiunge l’insegnante – ha telefonato all’ufficio di competenza del Comune che si è ufficialmente scusato; successivamente è stata inviata una mail con le foto della situazione e la richiesta di intervento tempestivo, ma fino al tardo pomeriggio di oggi nessuno era intervenuto per la pulizia e per la sanificazione d’obbligo. “Una situazione vergognosa – afferma l’insegnante – soprattutto perchè quest’anno al personale della scuola sono richieste incombenze severe nel rispetto delle norme anticontagio. E invece ci siamo trovati davanti ad uno scenario inaccettabile, pur avendo lasciata libera la scuola nella giornata di martedi”.

 

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