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Studenti senza distanziamento
sui mezzi: cresce la
preoccupazione dei genitori

Continuano le preoccupazioni dei genitori in merito al trasporto casa-scuola dei propri figli. Numerose, infatti, sono le testimonianze che giungono da parte di padri e madri preoccupati per il mancato rispetto del distanziamento sociale. Nel mirino i pullman, certamente tra i mezzi pubblici maggiormente sotto inchiesta da parte dei genitori, ma anche i treni. Sulla linea che da Cremona porta al casalasco ci sono stati addirittura casi in cui gli studenti si sono fermati in piedi nel corridoio tra i sedili. Stesse scene anche sui pullman, nonostante per le regole sul distanziamento non dovrebbe più essere possibile sostare in piedi tra le due file di sedili (la capienza autorizzata è dell’80%).

In più, vengono segnalati studenti con la mascherina abbassata, facendo crescere il livello di rischio. La soluzione adottata più spesso, specialmente a bordo dei mezzi urbani, è quella di far scendere alcuni passeggeri qualora il mezzo sia troppo carico, generando però problemi con gli orari sia in ingresso a scuola che di ritorno a casa.

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