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Sovrintendente Ponchielli, la Lega: 'Chiederemo all'agenzia i criteri della selezione'

Continuano le reazioni politiche dopo la scelta di Andrea Cigni a sovrintendente del teatro, soprattutto dopo lo motivazioni illustrate dal presidente del Cda del Ponchielli, il Sindaco Galimberti, attraverso la sua pagina Facebook. Una modalità comunicativa che ha lasciato perplessi, per usare un eufemismo, anche una buona parte di esponenti del Pd. Nei prossimi giorni è previsto un incontro chiarificatore proprio su questo argomento.

E mentre si attende in consiglio comunale la discussione di due ordini del giorno della minoranza, uno di Maria Vittoria Ceraso, l’altro della Lega e Fratelli d’Italia, interviene per conto del Carroccio il consigliere Beppe Arena, membro dell’assemblea del Ponchielli, il quale chiederà all’agenzia che ha curato la selezione dei curricula di poter conoscere quali siano stati i criteri ed i metodi che hanno portato alla scelta della rosa dei cinque candidati finalisti, tra cui il neo sovrintendente Cigni, e perché questi sono stati preferiti ad altri che hanno presentato la propria candidatura.

“Nulla di personale nei confronti di Andrea Cigni”, specificano i consiglieri comunali del Carroccio, in testa il capogruppo Alessandro Zagni,  “ma nell’interesse della città è importante che la scelta sia ricaduta sulla persona più capace”.
“Il Sindaco, che ha sempre sbandierato la totale trasparenza della selezione, garantita proprio dall’affidamento della procedura a questa agenzia specializzata, scelta che, a suo dire, poteva oltretutto assicurare una guida di “respiro internazionale” al teatro cittadino, in una risposta sui social (Facebook) dichiarava che era stato scelto – il suo amico – Andrea Cigni perché  ha una conoscenza profonda della cultura locale. Ma non si puntava ad individuare una personalità di profilo internazionale?
“Ora ci chiediamo: se l’obiettivo era quello di mettere alla guida del Teatro Ponchielli una persona con una profonda conoscenza della cultura cremonese e che potesse comunque vantare, al tempo stesso, un’adeguata preparazione ed esperienza in campo teatrale, perché affidare l’incarico di selezione ad una agenzia che potesse selezionare pretendenti con esperienza internazionale, per di più pagando a questa agenzia 25mila euro? E poi, perché in tutte le dichiarazioni provenienti dalla Presidenza della Fondazione Ponchielli che hanno preceduto la nomina tanto desiderata, non si è mai parlato di questa necessaria ed irrinunciabile conoscenza delle dinamiche locali e tale esigenza è nata improvvisamente? Forse solo per giustificare la scelta di Cigni? Forse perché il suo curriculum non ha un profilo internazionale ed è meno blasonato rispetto ad altri che hanno partecipato alla selezione?
“Dobbiamo riconoscere al Sindaco Galimberti – conclude la compagine leghista –  una forza di volontà quasi granitica, la capacità di perseguire i suoi obiettivi non curandosi di critiche e consigli, forse addirittura una capacità di preveggenza davvero invidiabile, tanto che il nome da lui suggerito all’inizio di questa vicenda ha finito per combaciare perfettamente (fortuita coincidenza?!) con la scelta “trasparente ed obiettiva” di un terzo convenuto superpartes; ma, visto che noi non crediamo alle premonizioni né alle coincidenze, ci riserviamo di chiedere, nelle opportune sedi, i documenti relativi alla procedura di selezione”.

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