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Paderno Ponchielli,
riprendono 'I concerti
di San Dalmazio'

Nata nel 2019 per valorizzare il restauro dell’organo “Inzoli 1873” della chiesa arcipretale plebana di Paderno Ponchielli, la rassegna “I Concerti di San Dalmazio”, proposti dalla parrocchia guidata da don Claudio Rasoli, torna anche nel 2020, nonostante l’emergenza del Covid19.

“Abbiamo voluto dare stabilità a questa iniziativa – spiega don Rasoli – anzitutto per godere delle sonorità del nostro organo che è stato totalmente restaurato dai fratelli Bonizzi titolari della ditta Inzoli di Crema. In secondo luogo perché crediamo che la bellezza della musica sia una via propedeutica all’incontro con Dio che è bellezza infinita e poi anche per dare un segnale di ripartenza della vita ecclesiale e sociale in mezzo a tante incertezze e paure. Da ultimo questi concerti ci preparano alla grande festa patronale di San Dalmazio che celebreremo il 6 di dicembre alla presenza del cremonese mons. Giancarlo Perego, arcivescovo di Ferrara-Comacchio, che proprio a Paderno ha esercitato per alcuni mesi il suo servizio pastorale”.

Il primo appuntamento – dal titolo “Viaggio in Italia” – si terrà domenica 11 ottobre, alle ore 17. Alla tastiera del magnifico strumento si esibirà Susanna Soffiantini, originaria di Manerbio. Pur essendo giovanissima – è nata nel 1993 – ella vanta un curriculum di tutto rispetto: tra i suoi maestri citiamo solo Michael Radulescu, Louis Robilliard, Masaaki Suzuki e Harald Vogel. La Soffiantini proporrà composizioni di Corelli, Muffat, Arrigo e Petrali oltre che naturalmente due brani di Ponchielli: l’adagio in re minore e l’allegro in sol maggiore.

Domenica 8 novembre, sempre alle ore 17, l’organo “Inzoli 1873” dialogherà con la voce della soprano Emi Aikava. Alla consolle il maestro Francesco Zuvadelli, musicista cremasco: anch’esso vanta un percorso formativo di altissimo livello con alle spalle concerti in tutta Italia e all’esterno, diverse incisioni discografiche e l’esecuzione di sue composizioni in rassegne di musica contemporanea. Di ottima caratura anche il curriculum della soprano Aikava, nata a Tokyo nel 1978. Dal 2001 vive in Italia dove svolge intensa attività come solista: più volte a cantato in diretta su Radio Rai.

Il programma, dal titolo “Laudate Dominum cum cantibus et organis”,  è particolarmente ricco e alternerà brani per solo organo (Frescobaldi, Paradisi, Ponchielli) a brani che vedranno esibirsi la soprano giapponese, come il Laudate Dominum di Monteverdi o la preghiera di Desdemona tratta dall’Otello di Verdi.

Ultimo appuntamento – che coincide con la festa patronale di San Dalmazio – sarà domenica 6 dicembre. Dopo aver dedicato la mattinata alla spiritualità con la Messa solenne celebrata dall’arcivescovo mons. Perego, la comunità padernese si ritroverà nel pomeriggio, alle ore 17, per un concerto del coro “Il Discanto” diretto dal maestro Daniele Scolari e accompagnato all’organo dal maestro Marco Ruggeri. La nota compagine cremonese si esibirà in opere di Mendelssohn in particolare proporranno il “Lauda Sion”. Nel corso del concerto sarà consegnato il premio “Dalmazio d’Oro” alla persona che nell’anno 2020 si è particolarmente distinta nel campo del volontario e del bene comune.

L’organo “Inzoli 1873” totalmente restaurato – anche nelle sue parti lignee – è stato inaugurato il 28 aprile 2019 alla presenza del vicario generale della diocesi, mons. Massimo Calvi.

 

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