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Piazza Castello, Giardini
Pubblici, scuola Vida: tre
grandi malati del verde

Giardino di piazza Castello, giardini pubblici di Piazza Roma, giardino pensile della scuola media Vida. Sono tre grandi malati del verde cittadino, su cui da tempo l’attenzione dei residenti è alta. Il giardino di piazza Castello è forse quello messo peggio e su cui non c’è ancora un progetto di sistemazione. Il Comune ne è consapevole, come spiega l’assessore al Verde Rodolfo Bona, “ma non si tratta solo di fare manutenzione, occorre un progetto di riordino complessivo”. In piazza Castello le aiuole ormai non si vedono più, ricoperte da un folto strato di edera. Le panchine sono malconce e la siepe perimetrale avrebbe bisogno di una ripulita: gli sfalci, che il Comune con un grosso sforzo economico sta facendo fare a stralci alle varie cooperative, prima o poi arriveranno anche qui, ma, appunto, la situazione migliorerà solo fino a un certo punto.

Tempi lunghi anche il per il giardino della media Vida, un piccolo gioiello utilizzato solo dagli alunni, ma che in prospettiva potrebbe anche essere aperto al pubblico. Sorto come viridarium del convento benedettino di san Lorenzo, negli anni ha visto crescere varie specie di piante, anche esotiche come il bambù, e necessita di un progetto redatto da un agronomo oltre che del consolidamento del muro perimetrale transennato da anni. Ma di progetti per ora non se ne sono visti; quando sarà pronto, sarà soggetto al necessario benestare della Soprintendenza.

Un po’ meglio va per i giardini di piazza Roma: proprio per questo autunno era prevista la sostituzione dei corpi illuminanti proposti dal Comune (e pagati da Citelum) e approvati dalla Soprintendenza, quindi ormai dovremmo esserci. Ma a distanza di tempo dal cedimento strutturale delle montagnole, Cremona è ancora  in attesa del loro consolidamento e della sistemazione delle aiuole perimetrali, dove i tubi dell’irrigazione devono essere interrati. All’ordine del giorno anche la sostituzione delle panchine, nell’ambito del miglioramento dell’arredo urbano, ma anche qui i tempi sono incerti. gb

IL DEGRADO DI PIAZZA CASTELLO

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