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Folla alla Festa Torrone, Zagni:
'Prevedibile, non andava fatta'
Manfredini: 'Era in sicurezza'

Si è chiusa ieri, domenica 18 ottobre, l’Anteprima della Festa del Torrone, l’edizione speciale in versione ridotta proposta quest’anno a causa dell’emergenza sanitaria. Nonostante le precauzioni prese, sono stati in molti a lamentarsi per centro ritenuto comunque troppo affollato e sull’opportunità di svolgere la manifestazione nonostante il crescente numero di contagi. La polemica è montata sui social già durante la tre giorni, soprattutto sotto i post del sindaco Gianluca Galimberti, aspramente criticato per la scelta di far svolgere comunque la manifestazione nonostante l’andamento preoccupante del quadro epidemiologico.

Anche dalla politica, in ogni caso, non sono mancate critiche e perplessità. Marcello Ventura, consigliere comunale di Fratelli d’Italia, ha scritto sul proprio profilo Facebook nella giornata di ieri: “Questo è il distanziamento sociale oggi a Cremona. Mai fatta l’anteprima della festa del torrone ma si fa quest’anno in emergenza Covid: complimenti. All’Amministrazione Comunale e al Sindaco che in compenso mandano in continuazione i controlli nelle attività come bar e ristoranti”.

Alessandro Zagni, consigliere della Lega, invece sottolinea: “Sono preoccupato vedendo le fotografie sui social della Festa del Torrone di ieri: assembramenti di persone tra le bancarelle, assaggi di prodotto a mani nude, qualcuno girava con la mascherina abbassata. Se ieri c’è stato un contagio, le ripercussioni per la nostra comunità saranno molto gravi”. “Ci auguriamo – ha aggiunto – che tutto sia filato liscio, lo sapremo solo nelle prossime settimane, ma perché si è deciso di correre questo rischio? Pur con tutta la buona volontà dei vigili presenti, era prevedibile che l’evento finisse per diventare un fiume di gente incontrollato”. Per Zagni “l’errore gravissimo è stato dell’amministrazione comunale che ha permesso lo svolgimento della festa in questa modalità, una festa circoscritta ad un’area troppo limitata”.

Sempre il consigliere leghista si chiede perché a Cremona i nostri amministratori hanno autorizzato questo evento, mettendo a rischio la salute di noi cittadini” e che “in Comune sembra non ricordino cosa abbiamo vissuto solo qualche mese fa e cosa potremmo riviere a breve”. “Chi si assume la responsabilità di tutto questo?”, si domanda ancora prima di aggiungere: “Da un lato si obbligano bar, ristoranti e negozi ad applicare misure rigide per far rispettare il distanziamento, e si fanno le multe a chi non le rispetta. E poi si organizzano eventi che creano assembramento. Semplicemente quest’anno la festa non andava organizzata, e vista la curva dei contagi degli ultimi giorni, l’evento – anche se già organizzato – andava soppresso”.

L’assessore al Turismo, Barbara Manfredini, però respinge le accuse: “Innanzitutto va detto che l’evento era organizzato da tempo, non certo da due giorni, e già con la prospettiva di farlo in forma assolutamente ridotta: non era certo la Festa del Torrone degli anni passati”. “Con l’organizzatore e la Polizia Locale – sottolinea Manfredini – avevamo già previsto di intervenire qualora ci fossero state situazioni di particolare afflusso, cosa che abbiamo evidenziato solo nel pomeriggio di domenica: siamo dunque intervenuti con il controllo dei flussi”. L’assessore infine conclude: “Era giusto dare spazio a chi lavora, dietro a questa manifestazione ci sono imprese che non producono solo torrone, ma producono sviluppo economico e reddito per le famiglie: uno sviluppo economico che abbiamo creato in condizioni di sicurezza”.

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