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Armaguerra, sbocco su rotonda
tangenziale per nuovo centro
commerciale: rischio caos

Fotoservizio Francesco Sessa

Rischia di scoppiare la grande rotonda della tangenziale. E’ di queste ore la notizia che il progetto di trasformazione dell’area ex Armaguerra prevede che il flusso di auto in uscita dal nuovo centro commerciale (Lidl ma non solo) arrivi ancora una volta alla rotonda. Già adesso il traffico, specialmente in alcune ore della giornata, è alquanto difficoltoso ma con nuovi flussi d’auto si rischierà la paralisi totale.

Sulla rotonda e sulla tangenziale arriva già il traffico della Paullese, quello in arrivo dal ponte di Po con destinazione autostrada-via Brescia-via Mantova-ospedale (e viceversa), quello in uscita dal centro città, quello dal centro commerciale Cremona Po, dall’Itis e dal quartiere Cambonino. La tangenziale urbana  è già insufficiente, un nuovo centro commerciale e forse un altro sulla Maschio-Gaspardo e forse l’ex Scac metterà definitivamente ko la nostra tangenziale urbana e tutto il comparto compreso tra Paullese, via Eridano, via Sesto, via Castelleone, via Nazario Sauro.

Infatti era stata prevista quasi esclusivamente – quando venne progettata (inizio anni ottanta) comunque per i flussi più ridotti dell’epoca – per il traffico locale mentre si arrivò a pensare a una eventuale gronda nord per il grande traffico. Ipotesi restata sulla carta, tanto è vero che – con scarsa lungimiranza- si lasciò la tangenziale urbana tra le competenze del comune anzichè dirottarla (come altre città lombarde hanno fatto, verso l’Anas). Quando si realizzò il centro commerciale Cremona Po si ipotizzò e parzialmente si costruì anche un tunnel sotterraneo rimasto chiuso ma – in un sopralluogo recente –  l’ipotesi di un completamento del passaggio pare non percorribile. Cosa fare dunque? Il consigliere di Forza Italia Federico Fasani in una mozione dello scorso gennaio invitò l’Amministrazione comunale a studiare un nuovo progetto viabilistico del comparto. Per ora tutto è restato fermo.

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