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Conte illustra alla Camera
il nuovo Dpcm: le misure
pronte a essere introdotte

(foto di repertorio)

Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha parlato questa mattina, lunedì 2 novembre, alla Camera dei Deputati per anticipare i provvedimenti nel nuovo Dpcm che verrà emanato forse già nella giornata di oggi (e comunque entro mercoledì 4 novembre) e che avrà valore, con ogni probabilità, fino al 4 dicembre. Per il premier, “il quadro epidemiologico è in via di transizione verso lo scenario 4 con particolare riferimento ad alcune regioni”. “Alla luce – ha spiegato – dell’ultimo report di venerdì e della situazione particolarmente critica in alcune regioni siamo costretti a intervenire in una ottica di prudenza per mitigare il contagio con una strategia che va modulata sulle differenti criticità delle Regioni”.

Conte, dopo aver assicurato che terrà conto dei rilievi delle Camere, ha escluso che si vada verso un lockdown nazionale, ma un piano modulabile a seconda del tasso di contagio rt dei diversi territori e di altri 20 parametri tecnico-scientifici. Il “coefficiente di rischio” assegnato alle varie Regioni verrà di volta in volta individuato sulla base di tre aree con tre diversi scenari, a cui corrisponderanno misure via via sempre più restrittive. “L’inserimento di una regione in una delle tre aree di rischio — ha precisato — avverrà con un’ordinanza del ministero della Salute”.

Il quadro epidemiologico è “in via di transizione verso lo scenario 4 con particolare riferimento ad alcune regioni”. Conte ha evidenziato: “Ci sono specifiche criticità in Regioni e province autonome. L’Rt nazionale è a 1,7 ma in alcune regioni ovviamente il dato è superiore. Esiste un’altra probabilità che 15 regioni superino le soglie critiche nelle aree delle terapie intensive e delle aree mediche nel prossimo mese”.

Il premier ha quindi sintetizzato i provvedimenti che intende adottare il Governo: “Chiusura nei giorni festivi e prefestivi dei centri commerciali, ad eccezione di spazi di vendita alimentari e tabaccai. Chiusura oltre che delle sale giochi anche dei corner di scommesse e videogiochi ovunque si trovino. Chiuderanno musei e mostre, prevediamo riduzione del 50% della capienza dei mezzi di trasporto pubblico locale, e saranno introdotte limitazioni agli spostamenti tra regioni salvo ragioni di necessità. Previsti anche limiti alla circolazione delle persone nella fascia serale più tarda (probabilmente dalle 21.00, ma non è stato specificato, ndr), sempre al netto delle situazioni di necessità. Infine è stata prevista la possibilità di un passaggio integrale della didattica a distanza”.

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