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A Castelvetro sit-in di protesta:
'Senza clienti da Cremona
i negozi restano vuoti'

un'immagine della protesta precedente

Sit in di protesta domenica pomeriggio nei pressi del ponte sul Po, sul lato di Castelvetro Piacentino, dove i commercianti, una cinquantina in tutto, domenica pomeriggio si uniranno in una manifestazione contro la divisione che si è venuta a verificare tra Cremona, in Lombardia, e il paese emiliano di confine, dove da sempre si considerano un prolungamento del Cremonese. Allo slogan “Né gialli né rossi, siamo un unico territorio”, Confcommercio Piacenza lancia quindi la propria protesta insieme ai commercianti e gli imprenditori del paese per far presente alla politica la situazione delle attività di frontiera, che ora sono fortemente penalizzate.

Per le attività economiche di Castelvetro, infatti, fanno sapere i commercianti, circa l’80% del fatturato arriva da Cremona. E ora, con la zona rossa, per i cremonesi è impossibile attraversare il ponte, se non per motivi di necessità e urgenza. Una situazione che sta avendo ricadute molto pesanti sul tessuto economico del territorio. Con questo nuovo decreto, fanno sapere dalla sponda piacentina del Po, i negozi sono doppiamente penalizzati: possono infatti restare aperti, con i costi che questo comporta, ma rischiano di rimanere vuoti. Con la protesta i negozianti chiedono quindi di poter avere aiuti concreti per supplire al grave danno che le loro attività subiranno con questa chiusura.

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