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Gli infermieri scrivono a
Fontana: 'Grazie per la stima,
ma servono fatti concreti'

Il Coordinamento regionale degli ordini delle professioni infermieristiche della Lombardia scrive al presidente della Regione Attilio Fontana e all’assessore al Welfare Giulio Gallera per chiedere “fatti concreti a supporto del nostro operato per metterci nelle condizioni adeguate” per poter continuare a garantire l’assistenza al cittadino.

“La ringraziamo – si legge nella nota rivolta a Fontana – per la stima che nutre nei nostri confronti e per il pensiero che ci ha riservato. Allo stato attuale dei fatti purtroppo non è pensabile che sia sufficiente. Sono davvero toccanti le parole usate da Papa Francesco e riprese nella comunicazione, ma dal Presidente di Regione Lombardia decisamente ci si aspetta che sia considerata la nostra competenza professionale oltre alla ‘tenerezza’ che contraddistingue il nostro agire”.

Gli infermieri chiedono, tra le altre cose, di “predisporre sistemi di processazione dei tamponi rino-faringei che rispondano quantitativamente alle necessità di contenimento dei positivi e restituzione precoce degli esiti”, ma anche “il riconoscimento delle competenze specifiche della professione” e di “definire percorsi continuativi di sorveglianza nelle strutture territoriali; messa a disposizione dei vaccini antiinfluenzali per tutto il personale sanitario del settore pubblico e del settore privato, anche operanti in regime di libera professione”.

Nella lettera, infine, viene richiesto di “garantire a tutto il personale sanitario screening e sorveglianza sanitaria adeguata, per prevenire la diffusione del Sars-CoV-2 fra gli operatori in qualsiasi contesto di cura”.

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