Cronaca
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Il 25 novembre anche a Cremona la campagna 'Orange the World'

Si avvicina il 25 novembre e, anche quest’anno, il Soroptimist International sostiene la campagna internazionale “Orange the World” promossa da UN Women, ente delle Nazioni Unite per l’uguaglianza di genere e l’empowerment femminile, impegnato nella lotta contro ogni forma di discriminazione e violenza contro le donne.  Dal 25 novembre, giornata internazionale per l’eliminazione della violenza,  al 10 dicembre, giornata internazionale per i diritti umani che coincide con il Soroptimist Day,   partiranno i 16 giorni di attivismo che vedranno uniti tutti i Club  a livello internazionale per realizzare iniziative ed azioni di sensibilizzazione utilizzando il colore arancione, simbolo di un futuro senza violenza basata sul genere e con il motto scelto dall’Unione Italiana: “Decido io”.

Il Club di Cremona aderisce  a questa campagna sollecitando le istituzioni, la società civile, i media, i social, affinchè si diffonda una maggiore consapevolezza su questi temi, promuovendo  una mobilitazione corale contro la violenza di genere sia essa fisica, psicologica e/o economica. “In particolare il Club di Cremona  per la campagna di sensibilizzazione – annuncia la Presidente Monica Poli –  punterà su un video – gentilmente realizzato per il club da Procremona – che vede come interpreti tre testimonial d’eccezione: Francesca Mangiatordi ed Elena Pagliarini, rispettivamente medico di Pronto Soccorso  e infermiera presso l’Ospedale di Cremona,  simboli della lotta al coronavirus,  e Lena Yokoyama, violinista che ha fatto echeggiare le note del suo violino dai tetti del nosocomio cremonese.

Tutte donne che, pur molto impegnate nella loro professione, si mettono al servizio della lotta contro la violenza sulle donne per fronteggiare  una piaga sociale che, proprio nel periodo di pandemia che stiamo vivendo si è rivelata ancor più devastante. I  dati della Unfpa, l’Agenzia delle Nazioni Unite, indicano infatti come l’emergenza generata dall’epidemia di Covid 19 e il conseguente lockdown siano stati causa di un aumento esponenziale della violenza alle donne: solo nei primi tre mesi di confinamento, aggressioni e femminicidi si sono incrementati del 20% in tutti gli Stati membri e secondo uno studio dell’Onu, quest’anno potrebbero esserci 15 milioni di casi di abuso in più che potrebbero salire a 31 milioni se l’obbligo di restare a casa sarà prolungato nei prossimi mesi, perché è proprio in famiglia, dentro le mura domestiche che avvengono queste violenze”.

Per dare ulteriore forza all’azione di sensibilizzazione, l’Unione Italiana ha scelto di “accendere” l’attenzione sulla rete volta all’assistenza delle vittime e sui luoghi deputati a proteggerle e ad accoglierle in un percorso di autonomia dai loro maltrattanti. Per questo è stato siglato un accordo con il Comando Generale dei Carabinieri affinché  le 170 “stanze tutte per sé” realizzate dai club sul territorio nazionale si accendano simbolicamente di arancione.  Anche la “stanza tutta per sé” realizzata nel 2017 dal Club di Cremona presso il Comando Provinciale dei Carabinieri di Cremona il 25 novembre sarà illuminata di arancione per ricordare a tutti che c’è un luogo sicuro e  protetto, pensato da Soroptimist,  a cui rivolgersi per denunciare soprusi e maltrattamenti. Sempre il giorno 25 novembre le finestre di Palazzo Comunale si tingeranno di arancione quale simbolo di forte partecipazione da parte delle Istituzioni alla campagna antiviolenza.

Non meno importante, lo striscione informativo sul numero antiviolenza 1522 istituito dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento  per le Pari Opportunità – che gratuitamente, per tutte le 24 ore risponde alle richieste di aiuto e sostegno alle donne vittime di violenza e di stalking. Quest’anno lo striscione sarà esposto, grazie alla collaborazione con il Comune di Cremona, a Palazzo Ala Ponzone, in coso Vittorio Emanuele,  in un luogo di grandissima visibilità. Quindi molti gli appuntamenti voluti da Soroptimist Cremona per dire “stop alla violenza di genere” e per aiutare le donne vittime di soprusi, maltrattamenti, stalking a dire “decido io e decido di dire basta!”.

 

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