Cronaca
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Una bara aperta davanti al battistero: l'eclatante protesta degli esercenti, in scena lunedì

Una bara trasportata davanti al battistero come per ogni rito funebre che si rispetti, e poi posizionata aperta su dei cavalletti: qui dentro commercianti ed esercenti butteranno oggetti-simbolo delle proprie attività commerciali, per celebrarne “il funerale”: questa la scenografica ed eclatante protesta promossa dal Comitato spontaneo degli esercenti della provincia di Cremona, che andrà in scena nel pomeriggio di lunedì, orchestrata da ristoratori e baristi, ma anche da semplici negozianti, ormai esasperati dalle chiusure.

La richiesta, fatta a tutti i livelli istituzionali, è quella di poter tornare a lavorare, di poter rialzare le serrande. O, in alternativa, che venga messa in atto una chiusura davvero totale, dove fermarsi tutti per il tempo necessario a bloccare il contagio. Ma si chiede anche la sospensione totale di ogni adempimento fiscale e tributario, quali l’anticipo Irpef del 30/11, la II e III rata della Tari, i contributi previdenziali trimestrali e ogni altra scadenza prevista, almeno fino a 90 giorni successivi alla riapertura delle attività.

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