Ultim'ora
Commenta

Dossier sul Benessere Equo
e Sostenibile: luci ed ombre
sulla provincia di Cremona

La Provincia di Cremona presenta oggi il dossier “Benessere equo e sostenibile della provincia di Cremona” giunto quest’anno alla quinta edizione che rientra in un progetto coordinato dal CUSPI  (Coordinamento Uffici di Statistica delle Province Italiane) svolto in stretta sinergia con Upi e Istat sul tema della sostenibilità. Il progetto, che vede la collaborazione degli Uffici di statistica di ventiquattro Province e sette Città metropolitane, ha come finalità l’elaborazione di indicatori di sviluppo sostenibile dei territori (in tutto 66 suddivisi in 11 argomenti), come risorsa utile ai decisori pubblici per lo sviluppo delle politiche locali. Gli anni di riferimento dei vari indicatori variano dal 2017 al 2019.

A emergere sono più le ombre che le luci, con dati provinciali che evidenziano situazioni peggiori in provincia di Cremona rispetto alle medie regionali e nazionali. Accade con gli indicatori relativi alla sicurezza, che “solitamente evidenziano un livello di criminalità molto basso, rispetto a quello rilevato sia a livello nazionale che regionale. Fa eccezione il tasso di omicidi del 2018, pari a 0,8 omicidi ogni 100.000 abitanti, che risulta più elevato sia del dato medio nazionale (0,5) che regionale (0,4). Al contrario, i dati sui delitti denunciati, i delitti violenti denunciati e quelli diffusi denunciati (furti di ogni tipo e rapine nelle abitazioni), pari rispettivamente a 283,2; 14,4 e 127,1 ogni 10.000 abitanti, risultano di gran lunga inferiori ai dati nazionali e soprattutto regionali.

Per quanto riguarda la sicurezza stradale, nell’anno 2018 le strade del territorio provinciale sono risultate complessivamente più pericolose di quelle italiane e lombarde: su 100 incidenti stradali si sono avuti 2,6 decessi in provincia di Cremona, contro gli 1,9 a livello nazionale e gli 1,5 a livello regionale. Anche il dato sulla mortalità degli incidenti stradali su strade extraurbane (escluse le autostrade) è risultato superiore a Cremona rispetto a quanto rilevato a livello nazionale e regionale: nel 2018 si sono avuti 5,5 decessi per 100 incidenti stradali, contro i 4,4 registrati in media in Italia e i 4 registrati in media in Lombardia”.

Il campo in cui la provincia di Cremona figura meglio è quello del benessere economico, ma resta comunque sotto la media regionale. Infatti si registra “una situazione decisamente migliore di quella nazionale, anche se di poco peggiore a quella regionale.  Nel 2017 il reddito delle famiglie pro capite in provincia di Cremona è pari a 19.784 €, valore superiore di 1.259 € a quello medio nazionale (pari a 18.525 €), ma inferiore di 2.660 € a quello medio regionale (pari a 22.444 €).  Anche la retribuzione media annua dei lavoratori dipendenti, pari a 22.916 €, è superiore di 1.203 € al valore medio nazionale (pari a 21.713 €), ma inferiore di 3.786 € a quello medio regionale (pari a 26.702 €).

Stessa situazione per l’importo medio annuo delle pensioni, pari a 13.114 €, che supera di 1.442 € l’importo medio nazionale (pari a 11.672 €), ma non quello medio regionale (pari a 14.126 €).

La differenza di genere nella retribuzione media dei lavoratori dipendenti vede per le donne cremonesi una situazione peggiore di quella nazionale, ma migliore di quella regionale. Infatti, una lavoratrice cremonese percepisce in media 9.313 € in meno di un lavoratore, mentre a livello nazionale la differenza nella retribuzione è di 7.803 € e in Lombardia di 9.710 €”.

LEGGI QUI IL COMUNICATO STAMPA DELLA PROVINCIA

RAPPORTO BES PROVINCIA DI CREMONA 2020

© Riproduzione riservata
Commenti