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Ambulatorio Parkinson,
Censori: 'Pazienti non abbiano
paura di venire in ospedale'

Sono diverse centinaia i malati di Parkinson che vengono seguiti presso l’Asst di Cremona, nell’ambulatorio che proprio nella mattinata di venerdì è stato intitolato allo scomparso dottor Luciano Abruzzi, che da anni rappresentava “il” neurologo del Parkinson” per i cremonesi, oltre a essere tra i fondatori della Onlus “La Tartaruga”. 

Attualmente l’ambulatorio è affidato alle neurologhe Valeria De Giuli e Valentina Puglisi.  L’obiettivo è aumentare l’offerta di accessi per i pazienti, compatibilmente con le restrizioni imposte dalla attuale ripresa della pandemia di Sars-CoV-2. 

Attualmente a Cremona la situazione, nonostante la pandemia, “è relativamente normale, tanto che gli ambulatori dedicati alla neurologia sono stati riaperti in numero leggermente superiore al periodo precedente, fino dalla metà di settembre, con possibilità di prenotare anche nel 2021” illustra il dottor Bruno Censori, direttore dell’Unità operativa di neurologia. Che fa un appello: “Riscontriamo tra i pazienti una certa esitazione a venire in ospedale per i controlli, in settimane in cui l’allarme della pandemia è più alto. Invece è proprio in questo momento che è importante farsi seguire dagli esperti. I posti disponibili ci sono ed è un momento in cui un consiglio terapeutico può aiutare. L’ambiente ospedaliero è sano e sicuro con percorsi controllati e distanziamento osservato”.

Anche se i malati di Parkinson “non rientrano nella categoria dei malati più a rischio per il covid” sottolinea Censori, “l’età media di questi pazienti è relativamente alta, e questo li fa ricadere in una fascia di popolazione più minacciata Senza contare che se si dovessero ammalare di Covid, l’immobilità della malattia può peggiorare la funzione respiratoria e diminuire le difese dell’organismo, specialmente nei malati in fase avanzata”.

A Cremona l’incidenza della patologia è la stessa della media italiana, ossia tra l’1 e il 2% della popolazione. “E’ una malattia frequente ed è una delle patologie neurodegenerative più frequente” spiega ancora. “Il Parkinson è una malattia attualmente non curabile, ma è anche trattabile con numerose ed efficaci strategie terapeutiche. E la speranza è che presto si arrivi a trovare dei farmaci che consentano almeno di rallentare la malattia”.

Come si accede all’ambulatorio. Attraverso la prenotazione, telefonando al numero 0372070040 (Centralino Unico Aziendale, dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 16).  A causa della pandemia in corso, prima di effettuare la visita il paziente viene sottoposto alla check list per individuare eventuale sintomatologia da Covid-19. Questo è indispensabile per tutelare la sicurezza di pazienti e operatori.

Laura Bosio

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