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Covid, interrogazione del Pd
in Regione. Piloni: 'Che fine
hanno fatto i test rapidi?'

Maggiori chiarimenti e informazioni sull’approvvigionamento, da parte di Regione Lombardia, dei test antigenici rapidi: questo quanto chiede il gruppo regionale del Pd, attraverso una interrogazione a risposta scritta inviata all’assessore al Welfare Giulio Gallera.

“I test rapidi antigenici sono uno strumento determinante per incrementare il tracciamento e il mezzo più efficace per testare periodicamente categorie specifiche (come gli operatori sanitari, gli ospiti di case di riposo o altre strutture, le categorie fragili, il mondo della scuola e delle attività produttive), anche e soprattutto in previsione di un allentamento delle misure restrittive” sottolinea uno dei firmatari, il consigliere Matteo Piloni.

“Stando a quanto riferito dall’assessore Gallera – si legge nel documento – risulterebbero già a disposizione della Lombardia 3,6 milioni di tamponi antigenici rapidi, di cui 1,2 milioni acquisiti dalla stessa regione con una gara interregionale e 2,4 milioni approvvigionati dalla Struttura Commissariale nazionale, ma utilizzati solo per alcune sperimentazioni effettuate a metà ottobre in sei aziende sanitarie del territorio lombardo”.

“Dal momento che lo scorso 3 novembre una delibera che regolamenta l’utilizzo di questi test stabilisce che la fornitura regionale sarà garantita dallo stato, lasciando intendere che non ci saranno approvvigionamenti aggiuntivi da parte della stessa regione abbiamo deciso di chiedere all’assessore il numero dei test rapidi prenotati e attesi in Lombardia e il numero di quelli già a disposizione, con il programma di distribuzione sul territorio” spiega quindi Piloni.

“Chiediamo, infine, di prevedere anche un approvvigionamento regionale e di definire, coinvolgendo il Comitato Tecnico Scientifico, un elenco di test antigenici rapidi utilizzabili dai laboratori privati”.

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