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Qualità della vita: provincia di
Cremona da 28esima a 74esima
La peggiore d'Italia in sicurezza

Dalla 28esima alla 74esima posizione su 107: la provincia di Cremona è quella che registra il peggiore arretramento nella classifica annuale sulla qualità della vita del quotidiano Italia Oggi. Il balzo all’indietro ci colloca tra le province rosse, ma stavolta non per il Covid, bensì in quanto a qualità della vita, “scarsa”, ad un passo dall’insufficienza.

I SETTORI – A fare precipitare la provincia a fondo classifica sono i parametri relativi alla sicurezza sociale, quest’anno particolarmente significativi in quanto tengono in considerazione fattori quali la mortalità tra 1 gennaio e 30 agosto fra gli individui sotto e sopra i 65 anni, rispetto alla media annuale registrata tra 2015 e 2019; oppure l’incidenza di casi Covid 19. Arriva da qui la conferma che la provincia di Cremona è stata quella più penalizzata di tutta la penisola, piazzandosi in 107esima posizione. In particolare siamo 105esimi per variazione della mortalità tra gli under 65 e 106esimi tra gli over 65, in entrambi i casi in compagnia di un quintetto di province notoriamente flagellate dal Covid come Bergamo, Piacenza, Lodi, Brescia, Parma. Mentre per incidenza di casi Covid ogni 1000 abitanti la provincia di Cremona si colloca in 103esima posizione.

La provincia migliora invece per incidenza di suicidi ogni 1000 abitanti: dalla 55esima posizione passiamo alla 28esima.

Anche nella classifica ‘reati e sicurezza’ la situazione è peggiorata, con la provincia di Cremona che passa dalla 36esima alla 55esima posizione. Qui a pesare sono stati elementi quali gli omicidi volontari (da primi siamo passati ad 81esimi) e la fattispecie delle lesioni e percosse  dolose (da 54esimi a 82esimi), oltre ad altri reati.

Per quanto riguarda ‘affari e lavoro’ la provincia passa dalla 36esima alla 49esima posizione, a causa di vari fattori (tasso di occupazione e di disoccupazione, importo dei protesti ecc). Per numero di imprese cessate ogni 100 attive passiamo dalla posizione numero 35 dell’anno scorso alla 64 di quest’anno, un calo drastico che potrebbe essere stato influenzato anche dalla pandemia.

I parametri utilizzati per analizzare l’ambiente vedono invece una situazione leggermente migliorata  per Cremona, che l’anno scorso era 30esima e quest’anno risale di 4 posizioni piazzandosi 26esima: in questo caso siamo nella categoria ‘accettabile’. In particolare, restiamo stazionari per il parametro ‘verde urbano’ (39esima posizione).

Sostanzialmente stazionari anche per quanto riguarda la salute, settore nel quale Italia Oggi valuta elementi quali disponibilità di posti letto in diversi reparti ospedalieri (cardiologia, oncologia ed altri; presenza di apparecchiature quali le risonanze magnetiche, ecc). Da questo punto di vista la nostra provincia era 37esima e quest’anno è 40esima.

I cremonesi, pur in questo anno tanto particolare, restano sostanzialmente benestanti: siamo nel gruppo di testa nel settore ‘ricchezza e reddito’ per quanto riguarda reddito medio disponibile pro capite, retribuzione media dei dipendenti, sofferenze bancarie, ricchezza patrimoniale ed altro.

Per quanto riguarda i parametri demografici, nella classifica generale andiamo meglio dello scorso anno, da 57esimi a 42esimi. In particolare, miglioriamo di 10 posizioni per nuovi nati: da 51esimi a 41esimi.

Bene anche nel settore Istruzione e formazione, da 44esimi a 37esimi:, grazie a fattori quali presenze di scuole d’infanzia, possesso di laurea o diplomi istruzione superiore, ed altro.

Giuliana Biagi

 

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