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Sconti nei negozi, bocciata
proposta di Zagni. Manfredini:
'Creare un marketplace'

Vivace dibattito in Consiglio comunale sulla proposta del consigliere Alessandro Zagni (Lega) di introdurre un sistema di scontisica tramite voucher rimborsabile dal Comune per aiutare i negozi che hanno appena riaperto e che necessitano di nuovo ossigeno. “Uno dei temi principali è la difficoltà di intercettare consumi e far fronte alla concorrenza della vendita online” ha illustrato il consigliere del Carroccio.

Proposta che non ha trovato concretezza nella risposta dell’assessore alla partita, Barbara Manfredini, secondo cui è importante “avere una visione più complessiva di città”, in cui comprendere “tutti gli attori in causa: commercio, artigianato e professionisti, compresi liutai, o imprese di sport e cultura”. Tutti soggetti che hanno pesantemente risentito di questa pandemia e alcuni dei quali, dal primo lockdown, non hanno più ricominciato a lavorare.

La proposta del Comune, in cui si sta peraltro discutendo in sede di Duc, è quella di “mettere in rete i negozi, parrendo da un marketplace che unisca i negozi di vicinato” ha spiegato l’assessore. “Progetto iniziato nel 2019 e che ha avuto degli stop per ovvi motivi, ma ora più che mai diventa attuale”. Troppo complicata da attuare, secondo Manfredini, l’ipotesi voucher: “Prima di tutto è importante avere una rete che comprenda tutti. Riteniamo inoltre che puntare sullo smart shopping abbinato a un sistema di delivery, sia sicuramente più efficace, specialmente se si tornasse a delle chiusure. Questo progetto è importante in una visione di implementazione dei service della città e di un centro storico che vuole essere competititvo e dare servizi efficaci”.

Non convinto Zagni, secondo cui “il tema principale della mia proposta era quello di dare un aiuto concreto ai negozi che non arrivano a fine mese. Tanti di questi negozianti sono miei clienti e mi dicono che e tra uno o due mesi, se non arriva una soluzione, dovranno chiudere”.

“Sono d’accordo che molte cose sono stste fatte dal Comune” ha detto il consigliere Carlo Malvezzi (Fi), che accusa il Comune di non aver ascoltato le proposte presentate dall’opposizione: “Non si è neppure entrati nel merito delle proposte da noi avanzate e questa la dice lunga sulla chiusura che avete manifestato e che crea un clima di scarsa collaborazione istituzionale” ha sottolineato Malvezzi. “Vorremmo sapere se esiste un progetto di sostegno immediato a queste persone. Ora serve dare risposte più stringenti perché l’esigenza economica dei piccoli imprenditori è molto forte”.

Laura Bosio

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