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Agriturismi, florovivaismi e
allevamenti: fondi regionali
per 146 aziende cremonesi

(foto di repertorio)

Sono 146 le aziende cremonesi che beneficeranno del finanziamento previsto da Regione Lombardia a sostegno di agriturismi, florovivaismi e allevamenti di vitelli a carne bianca. L’assessore all’Agricoltura, Alimentazione e Sistemi verdi di Regione Lombardia, Fabio Rolfi, presentando il Decreto 15037 dell’1 dicembre che definisce l’elenco delle aziende beneficiarie dell’azione di sostegno straordinario alle imprese colpite finanziariamente dal Covid, ha spiegato: “Direttamente sul conto corrente di ciascuna azienda dei settori agriturismo, florovivaismo e allevamenti di vitelli a carne bianca danneggiata dal Covid-19, 6.604,77 euro da parte di Regione Lombardia. Un sostegno vero, e decisamente concreto, da parte di Regione Lombardia nell’ambito della Misura 21 del Psr, il Programma di sviluppo rurale”.

“Nell’ambito della Misura 21 del Psr – sottolinea Rolfi – Regione Lombardia, a fronte della situazione di crisi legata al Covid-19, aveva stanziato, a ottobre, per agriturismi, aziende agricole di produzione florovivaistica e allevamenti di vitelli a carne bianca 20 milioni di euro quale parziale ristoro per i danni economici causati dal Covid. Sono arrivate 3.126 domande e ne sono state approvate, e finanziate, 3.016. Chiusa velocemente la fase di valutazione e ricordando quindi che contro la crisi servono liquidità immediata e burocrazia zero si è determinato l’importo per ciascuna azienda, ovvero 6.604,77 euro che ogni azienda riceverà, a fondo perduto, direttamente sul conto corrente entro fine dicembre”.

L’assessore quindi rivendica: “Si tratta di un aiuto concreto e utile nel periodo difficile che tutte le imprese, e anche quelle agricole che, non fermandosi mai, hanno garantito a tutti cibo di qualità. A queste aziende, come Regione, manifestiamo la nostra vicinanza e il sostegno riconoscendo loro il ristoro in forma diretta e con burocrazia zero. Abbiamo infatti inteso intervenire con rapidità ed efficacia e individuato queste tre filiere come le più colpite dalle difficoltà del momento pandemico”.

“Come avevo commentato alla chiusura della presentazione delle domande ai primi di novembre – aggiunge Rolfi – la presentazione di 3.126 domande su una platea possibile di 3.900 imprese ha confermato che il provvedimento di Regione Lombardia e del mio Assessorato ha colto nel segno, rispondendo a una reale esigenza del tessuto produttivo del settore primario. È questa la conferma del dialogo, costante, continuo e proficuo tra Regione Lombardia, associazioni di categoria e imprese”.

“Come Regione – ha concluso l’assessore – siamo a fianco delle nostre imprese agricole e le sosteniamo direttamente con azioni concrete, che ne sostengano anche il processo di ragionamento come sistema. Siamo in campo con le aziende del settore primario perché possano continuare a lavorare, abbiano le risorse per superare la pandemia e possano quindi tornare ad affrontare, e vincere, le sfide del futuro. Consce di avere sempre il supporto di Regione Lombardia”.

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