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Nuovi divieti per le feste,
il prefetto dispone
intensificazione dei controlli

Verso una intensificazione dei controlli di vigilanza nell’ambito della normativa Anti-Covid, ma soprattutto alla luce delle nuove limitazioni introdotte dal Dpcm del 3 dicembre, che riguardano in particolar modo il periodo delle festività natalizie. Questo l’impulso che il prefetto di Cremona, Danilo Vito Gagliardi, ha dato nell’ambito dell”ultimo Comitato per l’Ordine e la Sicurezza, svoltosi nei giorni scorsi e che è stato anche oggetto di un tavolo tecnico in Questura. Indicazioni più precise verranno poi fornite giovedì prossimo, quando è prevista una nuova riunione del Comitato.

Il periodo caldo è quello dal 21 dicembre al 6 gennaio. In quel lasso di tempo sarà in vigore il divieto di spostamento tra Regioni, anche se sono in fascia gialla. Ma ci saranno anche dei giorni in cui sarà vietato uscire dal proprio Comune: il 25 e il 26 dicembre, il primo e il 6 gennaio 2021.

Il rientro presso la residenza e il domicilio, in ogni caso, è sempre consentito. Per il resto, nei giorni del divieto si potrà andare fuori Regione soltanto da persone non autosufficienti, quindi non per motivi di compagnia, oppure per andare a trovare un genitore solo.

E’ previsto anche il ricongiungimento per le coppie lontane per motivi di lavoro, ma solo per stare nell’abitazione dove abitualmente si vive. Dunque chi lavora o studia fuori può raggiungere il partner nell’abitazione principale.

Altro divieto sarà quello di trasferirsi nelle seconde case se si trovano fuori dalla Regione, anche se è in fascia gialla, tranne che per motivi di urgenza. Se invece sono nella stessa regione, ma in altro comune, è possibile lo spostamento, tranne nelle giornate del 25 e 26 dicembre, e dell’1 e 6 gennaio 2021. Infine, per chi rientra dall’estero, è obbligatoria la quarantena. A questo proposito le forze dell’ordine possono effettuare controlli e verifiche anche successivi al ritorno in Italia.

Le sanzioni. Per i trasgressori sono previste sanzioni come dal decreto legge numero 19 del 2020: il mancato rispetto delle misure di contenimento -riporta l’articolo 3 – è punito con la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 400 a euro 3.000″. Somme che vengono ridotte di un terzo se pagate entro cinque giorni. Se il mancato rispetto delle norme viene riscontrato “mediante l’utilizzo di un veicolo, le sanzioni sono aumentate fino a un terzo”. Attenzione anche alle autocertificazioni che si mostrano alle forze dell’ordine: “la veridicità delle autodichiarazioni sarà oggetto di controlli successivi e l’accertata falsità di quanto dichiarato costituisce reato”.

Laura Bosio

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