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Cabrini al funerale di Pablito:
E intanto i ladri svaligiano la
casa dell'ex campione azzurro

AGGIORNAMENTO – Nel giorno dei funerali di Paolo Rossi, i ladri non si sono fatti scappare l’occasione ed hanno colpito nella casa dell’ex campione azzurro, nella campagna aretina, mentre a Vicenza gli veniva dato l’ultimo saluto. A scoprire l’effrazione è stato un collaboratore di Rossi nell’attività dell’agriturismo, accortosi di una finestra rotta. Poi al suo rientro da Vicenza la moglie dell’ex calciatore, Federica Cappelletti, una volta entrata in casa si è resa conto di quello che era avvenuto, facendo un primo inventario di ciò che era stato rubato. Da prime indiscrezioni, pare sia stato portato via un orologio appartenente a Rossi e una piccola somma di denaro in contanti trovata in casa, ma saranno gli accertamenti a tracciare un bilancio definitivo del bottino di uno o più ladri.

Questa mattina il feretro di Paolo Rossi ha percorso sulle spalle dei campioni del Mondo del 1982 il percorso tra la camera ardente e la Cattedrale di Vicenza. In testa c’erano Marco Tardelli e Antonio Cabrini, che ha espresso un commosso saluto all’amico: ”Non ho perso solo un compagno di squadra, ma un amico e un fratello. Insieme abbiamo combattuto, vinto e a volte perso, sempre rialzandoci anche davanti alle delusioni. Siamo stati parte di un gruppo, quel gruppo, il nostro gruppo. Non pensavo ti saresti allontanato così presto, ma che avremmo camminato ancora tanto insieme. Già mi manchi, le tue parole di conforto, le tue battute e i tuoi stupidi scherzi. Le tue improvvisate e il tuo sorriso. Mi manca proprio tutto di te, oggi voglio ringraziarti perché se sono quello che sono lo devo anche al meraviglioso amico che sei stato. Io non ti lascerò mai, ma tu stai vicino a tutti noi, come io starò vicino a Federica e ai tuoi figli. Ma tu resta vicino a me”.

L’omelia si è conclusa con la citazione da parte di don Pierangelo Ruaro, di una canzone di Renato Zero: “Benedici Signore attori, musicisti, fantasisti e il popolo del circo. Tutta questa gente che comunica felicità attiva, positiva e generosa”. E ha concluso il sacerdote: “Dentro questo elenco mettiamo anche te, Paolo, grazie per aver fatto sognare tanta gente e insegnato a vivere. E a te, Signore di avercelo donato”.

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