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Al Mercato di Campagna
Amica la 'spesa sospesa' per
aiutare chi ne ha più bisogno

Per aiutare a combattere le nuove povertà e affrontare la crescente emergenza alimentare, in tutta Italia gli agricoltori di Coldiretti-Campagna Amica hanno dato vita all’iniziativa della “Spesa sospesa”, che anche nei giorni scorsi ha invaso piazze e mercati in tutta Italia. La bella proposta domani, martedì 15 dicembre, farà tappa a Cremona, presso il mercato di Campagna Amica che si svolge sotto il portico del Consorzio Agrario, affacciato su via Monteverdi e piazza Marconi. Il modello dell’iniziativa richiama l’usanza campana del “caffè sospeso”, quando al bar si lascia pagato un caffè per il cliente che verrà dopo.

I cittadini che domattina faranno la spesa presso il mercato di Campagna Amica potranno fare un acquisto in più,  decidendo di donare una fornitura alimentare alle famiglie più bisognose. Gli agricoltori contribuiranno aggiungendo altri generi alimentari, con l’impegno di assicurare cibo Made in Italy, di qualità e a km zero, alle famiglie in difficoltà del territorio. Il tutto sarà consegnato nei giorni successivi a realtà che si dedicano al volontariato, rendendo pubblicamente conto dell’offerta raccolta e della destinazione. Nella giornata di domani, per l’iniziativa della “spesa sospesa” presso il mercato di Campagna Amica, gli agricoltori riceveranno un aiuto speciale: accanto a una rappresentanza di Coldiretti Giovani Impresa e Coldiretti Donne Impresa, ci saranno alcuni ragazzi di ThisAbility, tornati con gioia a dare una mano agli agricoltori presso il mercato, sempre nel pieno rispetto delle prescrizioni legate al contenimento dell’emergenza sanitaria.

Intento dell’iniziativa lanciata da Coldiretti-Campagna Amica è dare un contributo, immediato e concreto, in aiuto delle tante situazioni di povertà presenti anche nel nostro territorio. Situazioni rese ancora più acute dall’emergenza sanitaria e dai provvedimenti ad essa legati. Sono infatti oltre 300mila – spiega Coldiretti – i poveri in Lombardia che, con l’aggravarsi della situazione, sono costretti per Natale a chiedere aiuto nelle mense e con la distribuzione di pacchi alimentari. Fra i nuovi poveri ci sono coloro che hanno perso il lavoro, piccoli commercianti o artigiani che hanno dovuto chiudere, come pure molti lavoratori a tempo determinato o con attività saltuarie. Persone e famiglie che mai prima d’ora avevano sperimentato condizioni di vita così problematiche.

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