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Case di riposo, l'associazione
Angeli Custodi: 'Situazione
critica, anziani in depressione'

In un periodo critico e difficile come quello attuale, in cui la pandemia ha messo a dura prova la situazione delle case di riposo del territorio, l’allarme arriva da una delle associazioni che si occupa di seguire i parenti degli ospiti, gli Angeli Custodi: “La situazione è critica sotto diversi punti di vista, soprattutto per i familiari, che da una parte sono disperati perché non riescono a vedere i propri cari. Non è solo il Covid che uccide ma anche la depressione. Per l’anziano non vedere i propri cari equivale a sentirsi abbandonato. Molti per questo si deprimono. Ci sono stati parecchi ospiti di case di riposo che si sono lasciati andare completamente perché si sono sentiti dimenticati”. Fortunatamente le cose ora stanno cambiando: “Le case di riposo del territorio si stanno finalmente attrezzando per consentire ai parenti di vedere i propri cari ricoverati”.

Il lavoro degli Angeli Custodi prosegue intanto ogni sabato, con lo sportello d’ascolto a Spazio Comune. “Da parte dei parenti le richieste sono tante” continua Bruno. “Situazione in cui il personale che agisce in malo modo nei confronti degli ospiti, situazioni di furti all’interno delle strutture, ma anche carenza di materiale. Senza contare anche il poco personale, tanto che per ogni anziano gli operatori hanno poco tempo”. Una volta ricevute le segnalazioni, l’associazione si attiva: “Prima si contatta la struttura telefonicamente, per segnalare il problema. Se non ci sono riscontri invio una mail, e se ancora le cose non cambiano parte la segnalazione all’Ats”.

Un appello va anche alla politica, che “si deve decidere a creare la figura del garante, da inserire nelle case di riposo, a cui potersi rivolgere quando qualcosa non funziona. Non è questione di fare braccio di ferro con le strutture, ma di aiutare gli anziani a vivere in maniera serena questi ultimi anni”.

Laura Bosio

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