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Strade di sangue, 5 morti in 5
giorni. Deledda: 'Il problema è
il mancato rispetto delle regole'

Strade di sangue in provincia di Cremona, dove cinque persone sono morte in cinque giorni (tra il 18 e il 22 dicembre), a causa di tre gravissimi e devastanti incidenti. Il primo si è verificato venerdì 18, in A21, quando un pauroso fuori strada è costato la vita a due persone, entrambe residenti a Cremona una di 32 e una di 33 anni.

Il secondo si è verificato sabato a Soncino, anche in questo caso a causa di un’uscita di strada, che ha visto la morte di due ragazzi di Soncino, Lorenzo Adamo e Alberto Magarini, rispettivamente di 24 e 25 anni, entrambi residenti in paese. Ultima della serie, nella serata di lunedì, è stata una 31enne di Casalmaggiore, che ha perso la vita dopo essere stata travolta da un’auto, mentre procedeva lungo la Sabbionetana in bicicletta.

E sebbene una così rapida successione di eventi mortali, tra l’altro con protagonisti persone giovani, sia ovviamente fortuita, apre la riflessione sul tema della sicurezza delle strade, ma soprattutto sui comportamenti, spesso poco attenti, da parte di automobilisti, ciclisti e pedoni.

Il mancato rispetto delle regole del codice della strada è, in effetti, una delle principali cause di questi incidenti, come sottolinea il comandante della Polstrada, Federica Deledda, i cui uomini si sono occupati proprio ieri (lunedì 22 dicembre) di rilevare l’incidente sulla Sabbionetana. “Nei mesi scorsi nello stesso punto abbiamo rilevato un incidente mortale con la stessa identica dinamica. Quella è una strada provinciale e c’è un centro commerciale. Il problema è che pedoni e ciclisti attraversano in un punto in cui non dovrebbero, per accorciare il percorso verso il centro commerciale. Quindi gli utenti che transitano in auto non si aspettano il passaggio di pedoni e ciclisti, che rischiano di venire travolti”.

E sebbene vi sia anche un problema infrastrutturale, la scarsa illuminazione di quel tratto di strada, il vero allarme è “sul mancato rispetto delle regole” prosegue Deledda. “Quell’incidente non è accaduto per caso ma perché qualcuno si è determinato a non rispettare una regola”.

Per questo l’accorato appello del comandante va proprio alla popolazione e alla necessità si rispettare il codice della strada: “Sappiamo che spesso vi sono infrastrutture problematiche, ma casi come questo dipendono dalla gente, soprattutto”. Per questo il  tema della sicurezza stradale è tanto importante: “La gente non deve pensare che gli incidenti succedono e basta, ma devono capire come non farli accadere. Si può fare qualcosa per evitarli, e questo qualcosa è il rispetto delle regole” conclude il comandante della Polstrada.

Laura Bosio

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