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Lgh-A2A, la maggioranza
risponde: 'Nessuna svendita,
solo potenziamento'

Dopo le polemiche sollevate dalla minoranza (vedi articolo), anche la maggioranza in Consiglio Comunale interviene sulla fusione di Lgh-A2A. Lo fa con una nota, in cui evidenzia alcune questioni, a partire dal fatto che l’ipotesi di fusione era qualcosa di già previsto nell’ambito del rinnovo del contratto del 2019, che comunque niente è ancora deciso, e rimanda al mittente l’accusa di voler “svendere la società”.

“La minoranza sfodera ancora una volta tutta la sua vis polemica, purtroppo basata su una visione distorta dei fatti, prendendo questa volta come tema di scontro A2A – Lgh” scrivono i consiglieri Enrico Manfredini(Fare Nuova la città – Cremona Attiva), Roberto Poli ( Partito Democratico) e Lapo Pasquetti (Sinistra per Cremona).

“Cerchiamo di fare chiarezza su qualche punto, sul quale sembra esserci nella minoranza confusione o premeditata intenzione di alimentare ad arte scontro politico.

1) La fusione è la prima delle possibili vie di sviluppo del rapporto tra Lgh ed A2A allo scadere dei 3 anni + 2 anni (il contratto è stato rinnovato nel 2019). Quindi ad agosto 2021 è la prima soluzione da verificare, come già fissato dal contratto del 2016. Nulla di nuovo!! La richiesta dei soci di minoranza di Lgh (fra i quali c’è Aem) di verificare le condizioni di una fusione anticipata con A2A era uno dei punti previsti nel rinnovo del contratto del 2019, come noto. A anche qui nessuna novità dunque!!

2) In questo momento i soci di minoranza di Lgh hanno solo chiesto di conoscere quali condizioni economico-finanziarie applicherebbe A2A se dovesse avvenire una fusione anticipata. Non è dunque stato deciso nulla, e nulla è avvenuto sottobanco, nelle segrete stanze o simili amenità, tanto care alla minoranza!!
Quando A2A farà conoscere le condizioni, verranno attivate tutte le vie informative, di analisi e confronto, per poi decidere quale decisione prendere. Il Consiglio Comunale sarà il luogo principe nel quale avverrà questo confronto e dove verrà data indicazione vincolante per la scelta che AEM dovrà fare.

3) La minoranza ancora una volta fa finta di non conoscere (….sarebbe gravissimo che non lo conoscesse davvero!!) quanto LGH ha fatto in questi anni, una volta attuata la partnership con A2A. Ricordiamo solo alcune azioni fra le più significative: investimento di alcuni milioni di euro per acquisto della nuova sede al Polo Tecnologico; investimenti su acquisizioni di impianti; mantenimento dei livelli occupazionali sul territorio; costruzione di azioni come il gruppo di lavoro (Steering Committee) con Padania Acque, Aem, Comune di Cremona per definire ulteriori investimenti per migliorare l’ambiente e creare sviluppo.
Tutto questo continuando a garantire servizi di qualità ai cittadini!

4) La minoranza continua a parlare di “svendita” di Lgh. Sicuramente si sarebbe arrivati ad una svendita se non si fosse proceduto con l’operazione A2A.
La situazione economica-finanziaria in cui si trovava Lgh prima della partnership con A2A e le condizioni competitive del mercato delle multiutility ed in particolare dell’energia, avrebbero eroso inesorabilmente la posizione di Lgh, fino a quando sarebbe stato necessario l’intervento di qualche colosso, magari estero, per “salvare” la società. È la realtà del mercato delle multiutility, nel quale le società di piccole dimensioni fanno fatica ad operare senza operazioni come quella fatta a Cremona.

Lgh con A2A ha potenziato le sue capacità di azione e ha in programma ulteriori investimenti che porteranno sul territorio benefici rilevanti. Questa è sempre stata la prospettiva che ci ha mosso ed interessato in questi anni e per il futuro!”.

 

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