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Sommi (Lega): 'Non solo
trasporti, scuola a rischio per
altre inefficienze del Governo'

Simona Sommi in consiglio comunale (al centro)

“Siamo tutti d’accordo sull’importanza della didattica in presenza per gli alunni, sia rispetto all’efficacia che rispetto alla sfera relazionale, fondamentale per i ragazzi. Tuttavia la ripresa delle attività in presenza deve avvenire in condizioni di sicurezza per docenti, alunni e relative famiglie”. Lo dichiara Simona Sommi, consigliere Lega per Salvini in Comune.

“Il ministro Azzolina – aggiunge – difende ideologicamente la riapertura delle attività in presenza per le scuole superiori in condizioni inaccettabili e che mettono a rischio la salute di chi la scuola la vive. Non c’è infatti solo il problema trasporti, tutt’altro che risolto quasi quattro mesi dopo l’inizio delle lezioni: servono presìdi sanitari nelle scuole (si potrebbe prevedere come titolo d’accesso la laurea in scienze infermieristiche, in subordine il titolo di operatore socio-sanitario come nelle residenze assistite). Servono inoltre termoscanner, impianti per il ricambio dell’aria, deumidificatori e Air Panel se, come sembra, si confermeranno in grado di inattivare virus, batteri e agenti patogeni con “la luce”. La Lega, in Parlamento, chiede infatti che tali interventi entrino nel primo decreto utile.
Anche i presidi hanno evidenziato le criticità del sistema. La scuola è stata lasciata sola nella risoluzione della problematiche, senza una seria implementazione dei trasporti e degli investimenti necessari per la sicurezza, anche in termini di personale.
Il Governo, inoltre, non ha previsto alcun piano né investimenti a salvaguardia della qualità dell’aria onde prevenire possibili focolai a scuola, al contrario – per esempio – della Germania che ha annunciato interventi per 500 milioni di euro. L’appello ad aprire le finestre, è insufficiente. Secondo alcuni studi, in caso di nebbia l’apertura delle finestre avrebbe addirittura l’effetto opposto, in quanto con l’umidità aumentano pure le goccioline in sospensione, incrementando il rischio di contagi. Abbiamo esempi di impianti di ricambio dell’aria come quello di Vo’ (plesso della primaria di Lozza Atestino) nell’istituto gestito da Alfonso D’Ambrosio, il dirigente finito nel mirino del ministero per aver osato criticare Azzolina, che sta garantendo con efficacia la prevenzione dei contagi.

La responsabilità di tutto ciò è da ascrivere a chi non ha investito sulla salute dei nostri studenti, derubricando di fatto la scuola (in legge di Bilancio non c’è nulla): il Governo Conte, insieme ai ministri Azzolina e De Micheli”.

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