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Un calendario in ricordo
di Alessandro, Deledda:
'Troppe vittime su due ruote'

Federica Deledda e Tiziano Maggi

Un calendario per non dimenticare, quello realizzato da Tiziano Maggi in memoria del figlio Alessandro. Un calendario che sta a simboleggiare la lotta per le vittime della strada, soprattutto quelle sulle due ruote. E’ stato presentato questa mattina dal comandante della Polizia Stradale, Federica Deledda.

Tiziano Maggi ha perso il figlio, Alessandro, nel luglio 2014, quando aveva solo 14 anni: morì travolto da un furgone mentre si allenava in sella della sua amata bicicletta, tra Trigolo e Fiesco. E oggi, dopo 7 anni, non smette di ricordarlo, con quel calendario pieno di sue foto, che ogni anno stampa e distribuisce ad amici, parenti, conoscenti. Tra questi, c’è proprio Federica Deledda, che ormai con Tiziano ha sviluppato un rapporto di amicizia. Fu lei la prima ad andargli incontro sul luogo dell’incidente, quel famigerato giorno, quando il corpo di suo figlio giaceva inerme sull’asfalto e tutto il mondo gli crollava addosso.

“Voglio sottolineare la grande forza di Tiziano e della sua famiglia” commenta Deledda. “Ma anche di tutti coloro che, come lui, hanno perso qualcuno sulla strada, e hanno trovato nella Polizia Stradale un punto di riferimento e un conforto. Ogni anno Tiziano realizza questo calendario, raccogliendo le più belle foto del figlio, per ricordarlo, ma anche per sensibilizzare al problema dei morti sulle strade. E prossimamente 5 nuovi agenti appena entrati in servizio, nel corso del loro addestramento, vedranno questo calendario nel corso di una lezione in cui imparare come agire su un incidente, soprattutto dal punto di vista umano. Perché questo è il senso del nostro servizio.

Ma la presentazione del calendario è anche l’occasione per rimarcare “la fragilità di chi vive la strada sulle due ruote: i dati Istat del 2019 evidenziavano come fossero calati gli incidenti per tutti tranne che per i ciclisti, per i quali invece il dato era in crescita. A maggior ragione nel periodo di Covid, che è stato caratterizzato da un incremento della mobilità ciclistica. E le nostre città non sono fatte per questo tipo di mobilità”. Questo si riflette sul numero di incidenti che coinvolgono le due ruote. Anche per questo “Dobbiamo ripensare il nostro modo di stare sulla strada”.

“Il mio calendario non è solo un modo di tenere vivo il ricordo di Alessandro, ma anche un modo per sensibilizzare gli automobilisti al rispetto degli altri utenti della strada”.

Laura Bosio

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