Cronaca
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Maltrattamenti nell'allevamento di suini: a processo i titolari patteggiano. Lav parte civile

Finiti a processo per maltrattamenti, i due soci amministratori di un allevamento di suini in provincia di Cremona hanno patteggiato la pena: uno 6000 euro di multa, l’altro 3.000. Nel procedimento, la Lav, Lega Anti Vivisezione, era parte civile attraverso l’avvocato Vittorio Arena. In favore dell’associazione, il giudice ha disposto il pagamento delle spese legali.

Era stata la stessa Lav, il 28 aprile del 2017, a denunciare i gravi maltrattamenti subiti dagli animali, con la diffusione di un video shock che documentava maltrattamenti, sovraffollamento di animali in spazi non idonei,  condizioni igieniche precarie, evidenza di infezioni e malattie anche in stadio avanzato non curate, presenza di animali deceduti lasciati all’interno o in prossimità dei capannoni nei quali erano allevati gli animali.

Ad alcuni suini trovati in stato di grande sofferenza è stato necessario praticare l’eutanasia. I reati contestati si sono consumati tra il 2017 e il 2019.

“Grazie alla procura, che ha voluto accertare i fatti”, ha commentato  Roberto Bennati, direttore generale Lav, “è stato possibile arrivare al processo che ha confermato in sede giudiziaria quanto era stato denunciato”. “Siamo soddisfatti per l’ammissione di responsabilità”, ha aggiunto Bennati, “anche se le sanzioni pecuniarie comminate paiono troppo lievi se commisurate alla gravità dei fatti e soprattutto per fungere da vero deterrente.

Un fatto ancor più grave se si pensa che questo allevamento era parte di un circuito definito ‘di eccellenza’ come quello per le produzioni Dop del prosciutto di Parma”.

Da sottolineare comunque che, nonostante l’esistenza di allevamenti di questo tipo, sul territorio cremonese, dove l’agricoltura è da sempre uno dei punti di forza, ci sono anche tante realtà virtuose: la maggior parte degli allevamenti, infatti, è condotta nel pieno rispetto delle regole e nel rispetto degli animali che vengono allevati.

Sara Pizzorni

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