Cronaca
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Reddito di Cittadinanza: 2801 famiglie coinvolte, provincia di Cremona nona in Regione

Il CPI di Cremona in una foto della scorsa estate (foto Sessa)

Sono 6.366 in provincia di Cremona i percettori del reddito di cittadinanza, secondo i dati Inps aggiornati al 4 dicembre 2020, corrispondenti a 2.801 nuclei famigliari.

La nostra provincia si conferma come una di quelle in cui la misura varata nel primo governo Conte ha attecchito di meno in Lombardia: i percettori cremonesi rappresentano solo il 3,32% del totale regionale e la provincia è la nona in ordine decrescente in Lombardia.

E’ nell’area metropolitana di Milano che si ha il grosso delle domande accettate: 82.884 persone, il 43,22% del totale regionale.

Come risulta da un’analisi del settimanale Mondo Padano, oggi in edicola, “l’importo medio mensile in provincia di Cremona è pari a 489,2 euro, di poco al di sotto della media regionale (499,50) e ancora di più della media nazionale (pari a euro 571,27)”

La maggior parte delle richieste accolte proviene da residenti dei comuni che afferiscono al Centro per l’Impiego di Cremona, il 42%: e di questi il 75% risiede nella città capoluogo. Il 33% fa riferimento al CPI di Crema; il 16% a quello di Soresina e il 9% a quello di Casalmaggiore.

Di pari passo con il reddito di cittadinanza va la sottoscrizione dei ‘patti per il lavoro’, per tutti coloro che non ricadono nella categoria di fragilità, per le quali provvedono i servizi sociali sociali dei Comuni con i ‘patti di inclusione sociale’. In sette mesi i centri per l’Impiego hanno convocato 1500 persone con le quali sono stati sottoscritti 850 patti per il lavoro, ossia occasioni di inserimento in realtà lavorative: un percorso evidentemente rallentato di molto dalla pandemia in atto.

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