Ultim'ora
5 Commenti

Zona rossa, Malvezzi e Ceraso:
'Trasparenza sui dati e
risarcimenti a imprese'

In merito alla vicenda della Lombardia in zona rossa nella settimana tra il 17 e il 23 gennaio intervengono anche Forza Italia e Viva Cremona, che con un’interrogazione presentata proprio in questi giorni chiedono all’amministrazione comunale di Cremona di farsi portavoce presso il Governo per conoscere cosa sia veramente accaduto.

“C’è un’unica certezza: il gravissimo danno economico che hanno subito le attività economiche a seguito dell’obbligo di chiusura per ben 7 giorni” commentano i promotori, Maria Vittoria Ceraso e Carlo Malvezzi.

“Come Consiglieri Comunali di Cremona non possiamo rimanere inerti ed indifferenti rispetto quanto accaduto. Non ci basta esprimere solidarietà”.

Si chiede quindi “chiarezza per i cittadini e le imprese cremonesi che con un comportamento esemplare hanno sempre rispettato ogni provvedimento restrittivo nella convinzione che fosse  necessario per il contenimento della diffusione del virus, che hanno accettato le differenziazioni, a volte incomprensibili, tra chi poteva restare aperto e chi doveva chiudere la propria attività, che nei periodi di apertura hanno investito risorse per rispettare ogni prescrizione necessaria a garantire la sicurezza per poi dover chiudere di nuovo”.

Per questo motivo, secondo i due consiglieri, è “utile che il Consiglio Comunale assuma un’iniziativa chiara e tempestiva per assicurare massima trasparenza nel trattamento dei dati e per affiancare i nostri imprenditori mettendo a loro disposizione competenze e risorse con lo scopo di far loro ottenere i risarcimenti dovuti”.

“Con l’ordine del giorno abbiamo voluto ribadire che I cittadini hanno diritto alla massima trasparenza, hanno cioè il diritto di conoscere su quali dati e su quali analisi si basano le decisioni prese dal governo e dalla regione per limitare il contagio, perché da questi dati dipende la vita quotidiana, il lavoro, la salute fisica e mentale” continuano Ceraso e Malvezzi.

“Ecco perché chiediamo anche che l’Amministrazione Comunale si faccia tramite col Governo al fine di rendere disponibili, aperti, interoperabili e disaggregati tutti i dati comunicati dalle Regioni al Governo dall’inizio dell’epidemia per monitorare e classificare il rischio epidemico e di  rendere pubbliche le evidenze scientifiche, le formule e gli algoritmi che mettono in correlazione la valutazione del rischio, le misure restrittive e l’impatto epidemiologico ad esso correlato.

Non è importante sapere solo i dati del nostro Comune, della nostra Provincia o della nostra Regione ma avere la possibilità di confronto con quello che accade in altri territori per poter accettare con maggior coscienza e consapevolezza le diverse misure applicate, che tante volte sono sembrate invece ingiuste o perlomeno incomprensibili alla luce di dati non chiari, inducendo a percepire la Lombardia come una delle regioni più penalizzate.

Ci auguriamo che, vista l’importanza della questione,la stessa possa essere discussa con urgenza nel prossimo Consiglio Comunale dando vita ad un dibattito sincero e leale, in cui nessuno abbia la preoccupazione di difendere bandiere di partito attraverso accuse reciproche come è accaduto in Consiglio regionale, ma  con il solo fine di tutelare la nostra economia, i nostri lavoratori e le nostre famiglie”.

IL DOCUMENTO

© Riproduzione riservata
Commenti