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Dal successo del piano vaccini
dipende la ripresa
della nostra economia

C’è un filo rosso che collega l’emergenza sanitaria che stiamo ancora attraversando e che dura ormai da un anno con lo stato di salute della nostra economia nazionale e locale.

Ed è per questo motivo che l’economista Carlo Cottarelli, ospite della trasmissione “Sviluppo & Territorio” in onda su Cremona 1, in pole position per un ministero nel nuovo governo guidato da Mario Draghi, ha detto chiaramente che la priorità del nuovo esecutivo è il piano vaccini.

Prima ancora dei piani per spendere nel modo migliore i fondi messi a disposizione dal Recovery Plan, è fondamentale vaccinare il prima possibile il maggior numero di italiani. È una questione di organizzazione ma anche di disponibilità delle dosi.
“Bisogna trovare un modo per accelerare la produzione dei vaccini, costi quel che costi” ha affermato Cottarelli, perché, in caso contrario, difficilmente la nostra economia potrà riprendersi.
Mettere in sicurezza la salute collettiva è quindi una precondizione per innescare un recupero delle posizioni perdute sul terreno produttivo e commerciale.

Ed il discorso vale, in modo particolare, per le categorie maggiormente colpite dagli effetti della pandemia, come ha sottolineato Gian Domenico Auricchio, commissario della Camera di commercio di Cremona e presidente di Unioncamere Lombardia.
Bar, ristoranti, pubblici esercizi, indotto del turismo e degli spettacoli: da mesi questi comparti sono in sofferenza e c’è il rischio, molto concreto, di vedere sparire un numero consistente di imprese e di perdere – ha ricordato sempre l’industriale del settore agroalimentare – anche competenze che hanno fatto grandi e celebri nel mondo alcuni nostri settori economici.

Ecco perché sono certamente importanti le misure di ristoro messe in campo finora dal governo centrale, dalle istituzioni locali e dalla stessa Camera di commercio, ma risulta fondamentale creare le condizioni per un ritorno all’attività di aziende che hanno visto nel 2020 un calo del fatturato superiore all’80% e che guardano ai prossimi mesi ancora con grande apprensione.

Il piano vaccinale, se sarà efficace e tempestivo, consentirà anche di superare la logica dell’emergenza sanitaria per concentrare le energie sui programmi per far ripartire il paese attraverso le risorse europee: si tratta di un’occasione storica, come ha ricordato anche il direttore del settimanale Mondo Padano, Alessandro Rossi, sempre nel corso della trasmissione “Sviluppo & Territorio”, che potrebbe permettere all’Italia di fare un balzo in avanti.

Guardando al futuro, infatti, i capitoli relativi all’innovazione, alla digitalizzazione e all’economia circolare rappresentano le basi per costruire un paese competitivo e che genera sviluppo. Ma per raggiungere questi obiettivi ambiziosi, occorre passare attraverso la vaccinazione di massa. È questa la vera missione del nuovo esecutivo.

Guido Lombardi

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