Cronaca
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Ospedale, Medicina dello Sport ancora chiusa. Zanacchi sollecita Asst e Ats

Un servizio che è andato sempre più riducendosi fino a sparire del tutto: nell’anno dell’esplosione del Covid, la Medicina Sportiva dell’Ospedale di Cremona ha praticamente smesso di funzionare, con il personale dirottato in altri reparti e uno dei due medici dedicati, il dottor Giovanni Bozzetti, andato in pensione e mai sostituito.

Anche la sede ha avuto diversi travagli, spostata dal padiglione 8 del complesso ospedaliero a via Dante, accanto al poliambulatorio dei Medici di Base. Le voci di una chiusura definitiva del servizio girano ormai da tempo ed oggi è l’assessore allo Sport del Comune di Cremona, Luca Zanacchi, a farsi interprete delle domande del mondo sportivo cremonese, scrivendo al direttore generale dell’Asst Giuseppe Rossi e a quello dell’Ats Valpadana Salvatore Mannino.

“Le scrivo – esordisce Zanacchi –  facendomi interprete del mondo sportivo e dei sentimenti di forte preoccupazione circa le sorti del Centro di Medicina dello Sport di ASST Cremona e, laddove fosse gradita, per offrire la mia massima collaborazione alla causa.

L’attuale situazione vede molte delle attività sportive ferme o limitate nella loro operatività, ma certamente il mondo sportivo cittadino si prepara ad una futura ripartenza appena le condizioni lo permetteranno. In questa logica emerge la necessità di poter disporre di un servizio fondamentale come quello del Vostro Centro di Medicina dello Sport che, nel tempo, è stato punto di riferimento e presidio sanitario altamente qualificato a disposizione di tutti gli sportivi cremonesi.

I dati relativi alla popolazione sportiva parlano di diverse migliaia di praticanti. Il documento del CONI, “i numeri dello Sport 2017”, parla di ben 36.836 atleti praticanti nella provincia di Cremona.

Il Vostro Centro di Medicina dello Sport ha sempre fornito un servizio indispensabile alla pratica dello sport sulla città di Cremona e ai territori limitrofi e da più parti, singoli sportivi e associazioni, chiedono di poter tornare a disporre dei Vostri servizi.

Dopo il trasferimento nella nuova sede in Via Dante 104, notizia apparsa anche sulla stampa locale, siamo in attesa di avere informazioni relative alla ripartenza del servizio.

Credo altresì che oggi più che mai, anche in virtù delle dinamiche legate alla pandemia e alla necessità di presidi pubblici attivi, serva una ripartenza della medicina sportiva per poter dare risposte specifiche”.

“Certo di interpretare le istanze del mondo sportivo cittadino – conclude Zanacchi – sono a chiedere quale futuro è stato pensato e immaginato per il Centro di Medicina Sportiva di ASST nella speranza che questo indispensabile servizio possa quanto prima ritrovare la sua piena funzionalità”.

Giuliana Biagi

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