Cronaca
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Si rifiuta di scendere dal treno e aggredisce agente Pakistano condannato

Otto mesi, pena sospesa, per l’accusa di resistenza a pubblico ufficiale e lesioni. Un mese in più di quanto richiesto dal pm. Questa la condanna inflitta per Muhammad Arshad, 32 anni, pakistano, che il 21 febbraio del 2016, scoperto dagli agenti della Polfer all’interno di un convoglio fermo al quarto binario della stazione di Cremona, aveva spintonato uno dei poliziotti che gli aveva chiesto i documenti.

“Il treno era arrivato da Brescia ma non doveva più ripartire e lui non voleva scendere”, ha spiegato oggi in aula il maresciallo della polizia ferroviaria vittima dell’aggressione.

Il maresciallo e il collega erano riusciti a farlo allontanare, ma poi il pakistano era tornato indietro. Dal sottopasso della stazione, aveva fatto dietro front: aveva attraversato i binari e voleva risalire sul treno. “Era piuttosto agitato”, ha spiegato l’agente, che si era parato davanti alla porta del convoglio. “Mi ha spintonato e sono finito a terra. A quel punto siamo stati costretti ad ammanettarlo e a chiamare i colleghi della Volante”.

“Era molto ostile, aveva un atteggiamento nervoso”, ha spiegato a sua volta l’assistente capo, il collega che quel giorno era in servizio insieme al maresciallo. “Ha cercato di scappare e non riuscivamo a contenerlo. Addosso aveva tre tessere sim e quindi abbiamo interessato anche la Digos”. In quel periodo, visti gli attacchi terroristici francesi del novembre del 2015, la guardia era altissima.

L’imputato, che parlava italiano, era però risultato in regola con la carta d’identità e il permesso di soggiorno. Nei suoi confronti era scattata l’accusa di resistenza a pubblico ufficiale e lesioni per cui oggi è stato condannato.

Sara Pizzorni

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