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Risarcimenti alle imprese per l'errata zona rossa I due odg restano divisi

Nella giornata in cui è stato sostituito il direttore generale all’assessorato regionale del Welfare (al posto di Marco Trivelli Letizia Moratti ha  voluto Giovanni Pavesi, già dg dell’Ulss 5 Ovest Vicentino), scontro in consiglio comunale sul tema dell’errata classificazione rossa della regione Lombardia nella seconda metà di gennaio.

Il dibattito nasce da due diversi ordini del giorno, uno di Forza Italia l’altro del Pd. Il primo (presentato il 26 gennaio) chiedeva a giunta e sindaco di “intraprendere e sostenere qualsiasi azione a tutela degli interessi delle attività economiche cremonesi costrette ingiustamente a chiudere le loro attività da domenica 17 gennaio a sabato 23 gennaio; a richiedere a Regione Lombardia e al Governo di stanziare risorse dedicate a risarcire le attività economiche danneggiate dai provvedimenti restrittivi”.

Il secondo invitava il sindaco “a rappresentare a Regione Lombardia e al Governo la necessità di massima trasparenza dei dati; a chiedere a Regione Lombardia di prevedere adeguati risarcimenti alle attività commerciali penalizzate dalle chiusure derivanti dall’erronea attribuzione della zona rossa; a chiedere al Governo di sostenere ulteriormente dal punto di vista economico le categorie che nel nostro territorio, tra i più colpiti in Italia, sono state penalizzate dalle prolungate chiusure”.

Tra i primi ad intervenire il consigliere di maggioranza di Cremona Attiva Riccardo Merli: “E’ forse stato fatto fuori l’ennesimo colpevole? E’ più facile cambiare un direttore generale che ammettere i propri errori? Come si può pensare che il sistema di calcolo dell’ Rt sia sbagliato solo per la Lombardia? Non vorrei che questa fosse una nuova difesa d’ufficio del centrodestra in regione, dopo la brutta figura del vaccino antinfluenzale. E per quello anti Covid, che Dio ce la mandi buona”.

Malvezzi: “Anch’io me lo auguro – ha  detto Carlo Malvezzi, capogruppo FI – ma mi auguro che arrivino i vaccini, visto che tutta l’organizzazione si è mossa ma mancano le dosi anche per i nostri anziani”.

Malvezzi ribadisce di non aver addossato a nessuno le colpe dell’errore: “Con il nostro odg ci siamo mossi tempestivamente, all’indomani del riconoscimento dell’errata classificazione. A differenza del vostro odg, il nostro non ha voluto individuare delle responsabilità, ma abbiamo fatto una richiesta nel solo interesse dei nostri imprenditori, mentre voi avete voluto giocare questa partita ancora una volta dal punto di vista politico, avete già individuato la responsabilità quando invece c’è ancora una vertenza pendente al Tar”.

“Su questo algoritmo – ha aggiunto Malvezzi – ci sono fior di scienziati che chiedono di rendere pubbliche le formule. Lo stesso osservatorio dei conti pubblici della Cattolica ha affermato che è ‘complicato e discorsivo’. Il danno deriva dall’ordinanza del ministero della Salute ed è contro quest’ultimo che il Comune avrebbe dovuto fin da subito proporre una class action nell’esclusivo interesse delle nostre imprese”.

Luca Nolli, M5S, ha anticipato il suo voto positivo ad entrambi gli ordini del giorno: “Contengono entrambi elementi validi, non vedo perchè ci si debba dividere”.

La conclusione di Galimberti: “Non abbiamo bisogno di lezioni, siamo sempre stati vicini agli imprenditori e lo dimostrano i bandi che abbiamo fatto, l’ultimo insieme alla Camera di Commercio. Ogni volta che una differenziazione di zona è stata richiesta alla Regione Lombardia, da me e da altri colleghi sindaci, ci è sempre stata negata, anche legittimamente negata. E c’era totale sintonia tra governatore  e ministro”.

E anche sul cambiamento di assessore regionale e, oggi, del direttore generale del welfare: “Possiamo dire che c’è stato qualcosa che non va? Possiamo dire che fin da marzo vedevamo discrepanze tra i dati diffusi dalla regioni e quelli comunicati dalla Prefettura. Se stare al fianco delle istituzioni vuol dire che tutto va bene, a questo non ci sto, ci interessa fare il bene dei cittadini. C’è una campagna vaccinale in corso, molto delicata, dobbiamo capire le cose che non hanno funzionato e cercare di non ripetere gli errori”.

I due odg sono stati votati separatamente: bocciato il primo, con 20 astenuti e 11 favorevoli; approvato il secondo. gb

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