Cronaca
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Vaccini al via, blitz di Bertolaso in ospedale. Prima dose ad Alma Lucia, 107 anni

Blitz di Guido Bertolaso, consulente della Regione Lombardia per l’emergenza Covid, presso l’ospedale di Cremona, questa mattina, per l’avvio della campagna vaccinale, che ha preso il via con la somministrazione a una donna di ben 107 anni, prima paziente a ricevere la dose.

Le vaccinazioni si svolgono con un ritmo di un centinaio circa al giorno a Cremona e una cinquantina presso il presidio Oglio Po, e vengono somministrate ogni mattina dalle 9 alle 12 (a Casalmaggiore invece le somministrazioni avvengono il pomeriggio).

Parallelamente, proseguiranno anche i vaccini degli operatori sanitari extraospedalieri, che verranno eseguiti nel numero di 200 al giorno tra Casalmaggiore e Cremona.

AGGIORNAMENTO – Si chiama Alma Molinari, detta Lucia, la 107enne vaccinata per prima. Ad inoculare il vaccino Antonella Laiolo (Responsabile Servizio vaccini Asst di Cremona).

Alma Lucia è arrivata all’Ospedale di Cremona sulle “sue gambe”, accompagnata dal nipote. E’ orgogliosa di rappresentare la sua categoria, quella degli ultracentenari responsabili.

Ad accoglierla Guido Bertolaso (Cordinamento Piano vaccinale Covid, Regione Lombardia), Salvatore Mannino (Direttore Ats Val Padana) Giuseppe Rossi (Direttore Generale ASST di Cremona), Rosario Canino (Direttore Sanitario ASST di Cremona).

Una storia d’altri tempi quella di “Alma Lucia”: vedova dall’età di 46 anni, vive con la figlia Vilma che ha 86 anni. Remo, il marito, lo ha conosciuto a Cremona. La seconda guerra mondiale li ha separati dall’inizio: “Si sono sposati per procura – spiega il nipote Giovanni Ratti – si usava così all’epoca. Il nonno era arruolato nell’esercito, impegnato nella Campagna d’Africa, era il 1940”.

La passione di Alma Lucia è il cucito, ha fatto la sarta tutta la vita. Ancora oggi ago e filo sono il suo passatempo preferito. Cuce abiti per le bambole, fodere per i cuscini. Lucia è di poche parole, ha un carattere deciso e profondamente umano.

La dieta mediterranea non fa per lei, i cibi della sua terra sì: il cotechino cremonese è uno dei piatti preferiti.

La panedemia non ha cambiato poi troppo la sua vita, scandita dai ritmi domestici. “Certo è uscita molto meno di quanto fa abitualmente – spiega Giovanni che le sta sempre a fianco – ma non le è pesato più di tanto”. Alma Lucia è una donna pragmatica “Si fa quel che si può e si deve fare”- dice.

Giovanni è l’unico nipote che si prende cura di lei. Il legame che ci unice? “Beh, risponde – difficile trovare le parole. Io sono nato un anno dopo che è morto il nonno e la nonna viveva già con noi. Da bambino pensavo di avere due mamme e questo dice tutto. Ci vogliamo molto bene”.

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