Ultim'ora
Commenta

'Salute alla scuola',
Ruggeri: 'Chi soffre di più
sono gli adolescenti'

“Salute alla scuola” il tema dell’incontro organizzato dal Laboratorio ‘Cremona si può’ e moderato dal nostro direttore Guido Lombardi e voluto dal sindaco Gianluca Galimberti e dalla coalizione per avvicinare amministratori e cittadini, creando nuove occasioni di confronto. Ospiti della serata Raffaele Mantegazza, professore di pedagogia all’università Bicocca di Milano, firmatario del manifesto “La scuola è salute” e autore del libro “La scuola dopo il corona virus” e Maura Ruggeri assessore all’istruzione del comune di Cremona.

“Un tema al centro del nostro racconto di tutti i giorni – ha spiegato Lombardi – certamente per le difficoltà dei trasporti e altri temi connessi ai contagi, ma soprattutto perchè i più giovani sono colpiti in modo determinante dagli effetti della pandemia”.

“La scuola è nuda perché l’emergenza ha mostrato gli estremi – le prime parole di Mantegazza – quanto la scuola possa essere vicina ai ragazzi e quanto valore abbia anche rispetto a temi come il dolore e la sofferenza, e quanto invece possa essere troppo rigida e non crescere insieme ai ragazzi. La didattica a distanza ha evidenziato questi estremi e ha funzionato dove c’era un rapporto positivo già prima tra insegnanti e alunni”.

L’assessore Ruggeri è intervenuta sull’esperienza cremonese e sul clima vissuto dai ragazzi sul territorio “la scuola nella tempesta è al centro del dibattito e questo è positivo, siamo tornati tutti a parlare di scuola. Chi sta soffrendo di più sono forse gli adolescenti che privati della relazione in un momento della vita in cui è fondamentale”. L’assessore si è anche soffermata sulle difficoltà dei più piccoli ad adattarsi ai protocolli sanitari all’interno della scuola che hanno limitato o addirittura annullato gli spazi di socialità.

“Ci vuole grande fantasia per ripensare la didattica, partendo dall’ascolto dei ragazzi – ha aggiunto Mantegazza – Noi dobbiamo lavorare sui contenuti, quello che interessa è che i ragazzi continuino a imparare, inevitabilmente con ritmi diversi, ma forse scopriremo che rallentare i ritmi va bene sempre, perchè prima si correva troppo e quindi potremo pensare ad una ridefinizione della didattica”.

Lorenzo, presidente della consulta provinciale e rappresentante degli studenti di tutta la provincia pone l’accento sul coinvolgimento degli studenti “i problemi li conosciamo tutti, ma credo che la voce vada ridata a noi, io ho chiesto a gran voce che gli studenti venissero coinvolti in occasione dei tavoli provinciali. Credo sia una questione di etica e di trasparenza. Credo che la scuola – ha sottolineato – debba insegnarci uno spirito critico e la capacità di affrontare i problemi che avremo in futuro”.

Al sindaco Galimberti il compito di chiudere la serata. Il primo cittadino nel suo intervento annuncia che quanto prima fisserà un incontro con la Consulta degli studenti per fare in modo che possano partecipare ai prossimi tavoli, un’idea che sarà sottoposta al Prefetto di Cremona.

Cristina Coppola

© Riproduzione riservata
Commenti