Cronaca
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Bici rubata. Ma l'autore dimentica il suo pitbull sul 'luogo del crimine'. A processo

Il 20 marzo del 2016 una pattuglia della polizia locale di Cremona era stata chiamata da alcuni residenti di un palazzo di viale Trento e Trieste per la presenza di un pitbull che si aggirava da solo sul pianerottolo del condominio. Al loro arrivo gli agenti avevano trovato l’animale accovacciato in un angolo. Vista la particolare razza e anche la mole, avevano deciso di chiamare i responsabili del servizio Anpana per il recupero degli animali.

Il microchip sul cane aveva permesso di rintracciare il proprietario, un giovane residente in via Sardagna. I vigili avevano raggiunto la sua abitazione per riconsegnargli l’animale, e proprio mentre lo stavano cercando, l’uomo era arrivato in sella ad una bici. “Quando lo abbiamo visto”, ha spiegato a processo uno degli agenti intervenuti, “lui stava chiamando a gran voce Ben, e quando il cane lo ha visto si è messo a scondinzolare”. Dopo gli opportuni accertamenti, Ben era stato restituito al suo padrone.

Nel frattempo, però, uno degli inquilini di viale Trento e Trieste, proprio dove era stato ritrovato il cane, si era accorto che qualcuno gli aveva rubato la bicicletta. Era quindi scattata la denuncia e a quel punto i vigili avevano fatto due più due. Il presunto autore del furto della bicicletta poteva essere proprio il proprietario di Ben, che nella foga di rubare si era dimenticato il cane.

La bici era stata riconosciuta dal suo legittimo proprietario e il presunto ladro era stato denunciato. L’uomo è ora a processo con l’accusa di ricettazione in quanto era in possesso della bici rubata ma non era stato colto in flagranza di reato. Dopo la testimonianza del vigile, l’udienza è stata aggiornata per sentire altri testi.

Sara Pizzorni

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