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Covid: modello matematico
prevede crescita varianti
in provincia di Cremona

Il laboratorio analisi dell'Asst di Cremona

La provincia di Cremona è tra quella in cui le varianti del Covid 19 sono già entrate, sono in fase di crescita e potrebbero deflagrare. Il nuovo allarme viene dai modelli matematici elaborati dall’ingegnere Alberto Gerli, laureato a Padova, specializzato in Texas ed autore di una serie di previsioni che da ottobre ad oggi si sono mostrate esatte nel tracciare l’evoluzione della seconda ondata di Covid.  Di questi studi dà conto oggi il Corriere della Sera, che ha così potuto realizzare una mappa delle province italiane in cui le varianti sono ad uno stadio più o meno avanzato.

Il Cremonese non è ancora al momento la zona più colpita dalla diffusione delle varianti anche se la rapidità di crescita delle nuove infezioni la colloca in una posizione intermedia, insieme a Città metropolitana di Milano e provincia di Varese: per dirla in sintesi con il Corriere, si tratta di tre territori “in cui le varianti sono già entrate e sono in fase di crescita: qui probabilmente hanno già fatto un pezzo del loro percorso, diffondendosi in una percentuale della popolazione, ma non si sa quando, e in che proporzioni, potrebbero deflagrare“.

Tre le province in cui le varianti del Covid-19 sono ancora in fase «primaria» e potenzialmente esplosiva (Brescia, Bergamo, Monza).

Proprio nella vicina provincia di Brescia l’aumento dei contagi è stato vistoso nelle ultime due settimane, con un indice Rt arrivato a 1,2, un valore da zona rossa. Complessivamente  sono 25 le province in cui le varianti hanno finora portato l’impatto più sensibile sull’aumento dei contagi.

Tra queste, sono 20 (soprattutto in Lombardia, Emilia-Romagna e Toscana) quelle in cui le mutazioni del virus appaiono nella fase iniziale, che lascia prevedere una forte espansione.
Lo studio di Gerli – precisa il Corriere – è basato sulla statistica (ma partendo dai dati reali dell’aumento dei contagi) e viene dall’adattamento di un modello già affidabile.

Il laboratorio analisi dell’Asst di Cremona parteciperà ad uno studio nazionale coordinato dall’Iss per il sequenziamento dei virus prelevati dai tamponi.

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