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64 classi cremonesi coinvolte
nelle lezioni di educazione
alimentare di Coldiretti

“Cresciamo sani, mangiamo il cibo buono” è il progetto di educazione agroalimentare proposto da Coldiretti Cremona alle scuole primarie della provincia di Cremona, in collaborazione con l’Ufficio Scolastico Territoriale di Cremona, con l’impegno di promuovere sani stili di vita coniugati alla sostenibilità ambientale.

La proposta si inserisce nell’ambito delle ore annue di Educazione Civica, sui temi specifici della sostenibilità, e nasce dalla sinergia tra la Coldiretti e il MIUR, Ministero dell’Istruzione, formalizzata con il “Protocollo per la promozione delle competenze connesse alla sostenibilità nell’alimentazione, per lo sviluppo dell’economia circolare, della green economy e dell’agricoltura di precisione e digitale” firmato nel luglio 2019, sulla base della  decennale esperienza della Coldiretti nella costruzione di reti positive con le scuole su tutto il territorio nazionale, a partire dal coinvolgimento diretto delle aziende agricole.

“Attraverso il racconto della nostra agricoltura e delle nostre campagne vogliamo condurre i bambini alla scoperta delle aziende agricole e degli agricoltori del territorio, dei prodotti  del loro lavoro e dei cibi che portiamo in tavola – sottolinea Paola Bono, direttore di Coldiretti Cremona –. Conoscendo le proprietà nutrizionali, la storia e le fasi di produzione e lavorazione dei principali prodotti della nostra agricoltura sarà possibile stimolare le riflessioni sul valore della stagionalità, dell’origine garantita, del legame tra alimentazione e territorio e di conseguenza un approccio alle scelte alimentari consapevoli.

La nostra proposta formativa vuole inoltre offrire spunti di riflessione sulla tutela ambientale, la biodiversità, l’economia circolare e la valorizzazione dell’acqua, risorsa fondamentale per la vita”.
Cinque i temi proposti e sviluppati per l’anno scolastico 2020-2021: “Buono come il pane”; “Una mucca per amica”; “Dolce come il miele”; “L’acqua amica della natura” e “La nostra storia passa dal museo”.

Ben 64 classi hanno aderito al progetto di Coldiretti, che si appresta pertanto ad incontrare 1149  alunni. La prima lezione è fissata per domani, mercoledì 24 febbraio, presso Istituto Comprensivo Calvi di Rivolta d’Adda.

Data l’emergenza sanitaria, gli agricoltori “entreranno” nelle classi in modalità virtuale, attraverso video realizzati nelle aziende agricole e consegnati agli insegnanti (nei quali gli esperti di Coldiretti, Giovani  Impresa, Donne Impresa e i titolari di Fattorie Didattiche, impegnati direttamente nell’attività agricola, raccontano la propria esperienza professionale arricchendola con immagini della vita nelle cascine del nostro territorio, ma anche ponendo  spunti di riflessione sulla sostenibilità ambientale e l’utilizzo dell’acqua, prezioso elemento per la vita) e nel contempo con la presenza degli agricoltori collegati via web, così da approfondire i temi proposti nei video e permettere ai bambini di vivere direttamente l’esperienza dell’incontro con gli agricoltori.

“La tecnologia digitale ci aiuterà a colmare il deficit della non presenza in classe – prosegue Paola Bono – attraverso “incursioni” online che permetteranno agli alunni di interagire direttamente con i protagonisti dei video. I bambini potranno porre domande, chiedere spiegazioni, approfondire direttamente la conoscenza dell’agricoltura e degli agricoltori”.

Il progetto ha trovato massima sinergia con l’Ufficio Scolastico Territoriale di Cremona. “Con grande entusiasmo sposiamo un progetto come Cresciamo sani, mangiamo il cibo buono realizzato grazie a Coldiretti – spiega il Dirigente UST Cremona Fabio Molinari –. L’attenzione per una alimentazione sana, sostenibile e bilanciata è infatti sempre più un elemento di centrale importanza nella vita di tutti noi per mantenere un buon stile di vita, basato su scelte consapevoli e supportate da studi scientifici, e quindi per restare in salute. Siamo davvero quello che mangiamo, ed è importante che lo si capisca fin da subito, già da ragazzi.

Questo percorso didattico è un grandissimo valore aggiunto all’ordinaria offerta scolastica, perché offre strumenti preziosi ai nostri studenti, utili per seguire una dieta gustosa ma di qualità e, al tempo stesso, scoprire anche le numerosissime e genuine eccellenze alimentari che un territorio come il nostro, con la sua filiera unica al mondo, è in grado di offrire, tutti i giorni, a tavola”.
Accanto alle ‘visite’ proposte nelle aziende agricole cremonesi, il progetto didattico farà tappa anche al Museo della Civiltà Contadina di Cremona, Il Cambonino Vecchio: seguendo il video messo a disposizione dalla Coldiretti, accompagnati dalla curatrice del Museo Anna Mosconi, i bambini potranno entrare virtualmente in cascina, percorrere il tratto fra le stanze dell’abitazione contadina e le stalle, scoprire  gli oggetti utili alla vita quotidiana così come gli strumenti di lavoro dei nostri nonni e bisnonni dediti all’agricoltura.

“Considero il progetto di Coldiretti una  preziosa occasione, per le scuole e per il territorio. E’ importante che il Sistema Museale di Cremona vi partecipi, con la sua specificità, con l’invito rivolto agli alunni a scoprire e visitare, in questa fase virtualmente, il nostro Museo della Civiltà Contadina di Cremona, Il Cambonino – sottolinea Luca Burgazzi, Assessore alla Cultura del Comune di Cremona – L’intento è anche favorire l’apertura di tutti i musei, anche su temi non convenzionali, proprio a partire dall’incontro con la scuola e la società”.

“Sono in particolare contento per questa prima importante collaborazione con Coldiretti Cremona, all’interno di un progetto che parla ai bambini affrontando temi che ci appartengono, come l’educazione alimentare, la tutela dell’ambiente, la cultura contadina – prosegue l’Assessore Burgazzi –. Lavoriamo ad un percorso che veda sempre di più le nostre Istituzioni culturali aprirsi e collaborare con i  progetti e con le associazioni del territorio. Cominciamo dall’agricoltura, che è una voce fondamentale per la provincia di Cremona”.

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