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Sul giornale francese 'Le Figaro' le 7 ragioni per visitare Cremona

Era lo scorso 30 dicembre, quando il giornalista Stéphane Reynaud, caporedattore del giornale francese Le Figaro, era stato accolto a Palazzo Comunale dal sindaco Gianluca Galimberti, insieme all’assessore al Turismo Barbara Manfredini e alla responsabile del Servizio Promozione, Informazione e Accoglienza Turistica Paola Milo.

Reynaud stava infatti realizzando un reportage su Cremona e le sue bellezze. Un servizio pubblicato nella giornata di oggi nella sezione ‘Viaggi’ del quotidiano d’oltralpe con il titolo ‘In Lombardia, sette ragioni per visitare Cremona, la capitale del violino’.

Cremona, la cui bellezza è rispecchiata “dalla sua piazza centrale (piazza del Comune, ndr)”, “può sembrare paradossale”.

Viene infatti descritta come “discreta”, di gente “coi piedi per terra”, ma “borghese e tradizionale” dove le “figure emblematiche”, e non poteva essere altrimenti, sono Antonio Stradivari, Claudio Montevedi, Mina e Ugo Tognazzi.

La città del Torrazzo è “l’epicentro di un mondo rurale illuminato e prospero, irradiato dal fiume Po”.

Il giornalista francese, dunque, parte, nell’elencare i sette motivi per visitare Cremona, dalla scoperta della storia del violino, per poi passare alla visita di una delle oltre 150 liuterie. Ma nella nostra città è anche possibile “immergersi nell’antichità”.

Menzione particolare anche per la gastronomia di cui ci si “innamora”: dal “prendere un aperitivo in piazza del Comune” ai tre locali citati nel pezzo: l’Osteria 700, Il Gabbiano e Il Violino.

Raynaud ha quindi apprezzato la pasticceria e il torrone e, fuori dal centro cittadino, pure la tradizione legata ai salumi cremonesi.

(qui l’articolo originale)

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