Cronaca
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Da domani di nuovo chiusi al pubblico bar e ristoranti: le reazioni

FOTO D'ARCHIVIO

videoservizio di Simone Bacchetta

Le reazioni di baristi e ristoratori cremonesi alla vigilia delle nuove restrizioni in vigore da domani, 1 marzo, con l’ingresso in zona arancione della Lombardia.

LE REGOLE DA DOMANI 1 MARZO – Bar e ristoranti richiudono anche a pranzo, mentre è consentito l’asporto fino alle 22 (alle 18 per i locali che non hanno cucina) e il domicilio senza limiti di orario.
Coprifuoco alle 22 e spostamenti senza autocertificazioni consentiti nel proprio comune. Per uscire occorre ci siano motivazioni di lavoro, salute e necessità. Resta in vigore la deroga sulle visite: una solo al giorno verso una sola casa e al massimo in due esclusi minori sotto i 14 anni e disabili.
Non ci sono per ora indicazioni circa ulteriori provvedimenti regionali sulle scuole per il nostro territorio. “Rispetto a questo tema – scrive il sindaco Galimberti in un post –  chiediamo a Regione e Governo una strategia diversa e univoca, fatta di screening preventivi tempestivi e chiari e di vaccinazioni il prima possibile a personale docente e non docente.
Rispetto agli over80, siamo al lavoro con l’Ats e l’Asst per una diversa collocazione (alla Fiera) e spingiamo per il rispetto dei tempi perché è fondamentale passare alla fase delle vaccinazioni di massa.
“Monitoriamo costantemente – conclude Galimberti – la situazione del nostro ospedale. Ringraziamo sempre gli operatori sanitari per il lavoro che svolgono ancora in questo momento difficile. Siamo preoccupati per il fatto che possano ancora esserci rallentamenti o stop di prestazioni e servizi non-covid. Insisteremo anche su questo”. gb

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