Cronaca
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Videolezione d'eccezione con lo chef di Carlo d'Inghilterra per gli studenti dell'Einaudi

Videolezione d’eccezione per gli studenti dell’istituto alberghiero ‘L.Einaudi’, col gastronomo di fiducia del principe Carlo di Galles, primogenito della regina Elisabetta II d’Inghilterra. Massimo Spigaroli, chef stellato del “Cavallino bianco” e del “Relais Antica Corte Pallavicina” di Polesine Parmense, cui sono state conferite una stella Michelin e tre forchette rosse,  ha raccontato ai ragazzi la sua straordinaria avventura umana e professionale, che l’ha portato addirittura a casa Windsor, per la quale è da tempo consulente culinario e fornitore ufficiale di salumi.

Classe 1958, il cuoco blasonato è socio professionale della “Chaine des Rotisseurs”, membro del consiglio nazionale di “Euro Toques”, docente di “Alma cucina”, relatore di punta di “Identità golose” e del “Gambero rosso”, nonché presidente di svariati Consorzi (per Le strade vicinali di S. Franca ed Ongina, della Strada del culatello di Zibello e del Suino nero di Parma).

È stato inoltre ambasciatore della tradizione culinaria italiana a Seul, Montréal, Dubay, Tokyo e Sidney. Ha preparato pranzi di gala per i presidenti della Repubblica Oscar Luigi Scalfaro e Carlo Azeglio Ciampi ed ha partecipato a trasmissioni televisive come “Che fai, mangi?” e “Ballarò”. Galeotta per il suo arrivo all’ “Einaudi” è stata una visita al “Relais” da parte della professoressa di italiano Ombretta Valsecchi, che, folgorata dal menu, ha proposto alla preside Nicoletta Ferrari ed al collega di enogastronomia Giuseppe Micocci l’idea di invitare Spigaroli a scuola, con Google Meet. Spigaroli ha spiegato agli alunni il suo concetto di cucina gastrofluviale, il suo rispetto per le ricette tipiche da non stravolgere con rivisitazioni spericolate, l’importanza della qualità delle materie prime, dell’uso di prodotti genuini, della valorizzazione delle risorse del territorio.

L’obiettivo è superare sempre i propri traguardi. Una filosofia vincente, in quanto è proprio grazie ad essa che il bambino che aiutava l’iconica zia Emilia ai fornelli è diventato oggi un fuoriclasse. In un momento di chiusura come questo, si è parlato anche della necessità di iniziare a riprogettare dalle fondamenta il mestiere del ristoratore, in vista del dopo pandemia. Estasiato Giuseppe Micocci, che dichiara: “Spigaroli ha posto l’accento sugli elementi cardine della nostra professione: la passione, l’impegno, l’umiltà, il continuo affinamento delle proprie competenze”.

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