Cronaca
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Sempre più strade cittadine deturpate dai tagli, l'allarme del Comitato Centro

Arriva anche dal Comitato di Quartiere Centro la preoccupazione per lo stato in cui versano molte strade cittadine a causa dei rappezzi eseguiti dalle imprese che per conto di A2A Smart City e Open Fiber stanno portando la fibra ottica alle utenze cremonesi.

Nessuna messa in discussione dell’importanza dell’avanzamento tecnologico, ma di certo il lato estetico ne sta soffrendo troppo.

Un caso che salta all’occhio è quello di via Boldori, dove lo scorso inverno è stata scavata una traccia che percorre la strada in tutta la sua lunghezza fino ad arrivare in via dei Tribunali.

Un rappezzo che si spera provvisorio ma che nel frattempo, giorno dopo giorno, si sta sfaldando in migliaia di briciole d’asfalto con possibili rischi per chi la percorre.

“E’ un problema”, ammette Paolo Marcenaro presidente del Quartiere Centro. “Ne ho parlato con l’assessore Bona, perché la situazione è inaccettabile. La strada è brutta dal punto di vista estetico ma anche pericolosa per chi vi transita, in bicicletta o in motocicletta.

Questi lavori sono fatti molto male e la traccia di via Boldori ne è un esempio ma non il solo, in tante altre parti della città se ne vedono. La ditta che ha avuto l’appalto, a quanto pare ha usato asfalti invernali a granula grossa. E soprattutto dove ci son le giunture con il vecchio asfalto non fa presa. Così si sono create tutte queste sfaldature”.

“La situazione – continua Marcenaro – è un po’ migliore quando si tratta di ripristinare i ciotoli, vedi ad esempio via Cadolini, ma per quanto riguarda il resto, tra tombini e tagli, la città è devastata… e poi il disordine richiama la sporcizia, che è il grosso problema della manutenzione del centro storico”. Anche in questo caso, tra guano e polvere, via Boldori è un triste esempio.

Contro i lavori A2A – Open Fiber si è espressa anche una residente di piazza S. Abbondio, piccolo gioiello incastonato nel cuore di Cremona. Ha pubblicato sui social la foto della colonnina in plastica grigia accostata alla facciata del palazzo di fronte alla chiesa, che custodisce i cavi della fibra. Un elemento che stona con il resto della piazza.

“Complimenti agli illuminati amministratori di A2A – ha scritto – Dopo aver dato assicurazioni per una soluzione di buon senso, hanno lasciato che le acque si calmassero così da poter completare il loro irragionevole progetto”.

Meno monumentale ma non troppo diverso il contesto in viale Po, dove oltre alla fibra sono stati fatti interventi anche per aumentare i punti luce, sempre a danno del decoro urbano. gb

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