Cronaca
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AstraZeneca, Pan: 'Benefici incredibilmente superiori ai rischi'

“I numeri che abbiamo a disposizione ci mettono veramente in tranquillità”. Invita a “sedare gli animi” Angelo Pan, direttore di Malattie infettive dell’Asst di Cremona, intervenuto ad ‘Agorà’ su Rai3 nella prima Giornata nazionale in memoria delle vittime di Covid-19. “Bisogna rassicurare la popolazione in base ai dati dell’evidenza scientifica”, esorta l’esperto.

“E’ importantissimo ricordare che, non essendoci alcun farmaco sicuro al 100%bisogna pesare il beneficio con il rischio e”, nel caso dei vaccini anti-Covid compreso AstraZeneca, “il rapporto rischio-beneficio è incredibilmente a favore del beneficio”.

Entrando poi nello specifico del siero anglo-svedese, “il numero di decessi e di complicanze gravi, di trombosi”, segnalati come temporalmente correlati alla somministrazione, “è molto molto molto basso”. Quindi “la strategia adottata” con la sospensione del vaccino appare “molto prudenziale”.

Anche se “non è mio compito decidere se è corretta o meno”, premette Pan, “forse si poteva anche lasciar perdere la sospensione”. “Qualche giorno di stop – assicura – non avrà un impatto, però bisogna che tutti gli italiani vengano rassicurati e che i dati che l’Agenzia europea del farmaco Ema oggi produrrà vengano immediatamente diffusi. Io sono decisamente ottimista”.

“Questo farmaco ha avuto una storia un po’ travagliata”, osserva lo specialista sul vaccino anti-Covid di AstraZeneca, rammentando anche “la fase di pubblicazione dei primi dati” che parlavano “di un 60% di efficacia”, quando poi “in realtà i dati di efficacia sulla popolazione sono superiori all’85%”.

Quanto al “numero di trombosi cerebrali” registrate dopo la somministrazione del siero, “che è il punto che ci interesserebbe” perché è quello che di fatto ha portato alla sospensione precauzionale, Pan tiene a puntualizzare: “Non è che siano aumentati in maniera significativa”.

Semplicemente, considerando un range, “nella popolazione vaccinata siamo al limite superiore di quello che vediamo nella popolazione normalmente. Siamo ancora entro i livelli di normalità”.

“L’ultima immagine che ho di ieri sera – ha aggiunto il medico -, uscendo dal mio reparto, è quella della salma di una persona che viene portata via. Non possiamo non ricordare che i morti ci sono anche oggi e dobbiamo fortissimamente muoverci verso l’utilizzo dei vaccini che sono uno strumento fondamentale per uscire da questa terza ondata che richiede da un lato la vaccinazione di tutta la popolazione, e dall’altro ancora il rispetto delle regole” anti-contagio”.

“La strategia per uscire da questo incubo è la vaccinazione, non abbiamo particolari alternative, conclude.

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