Cultura
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Asinari e Nava: "Si ripristini
il prestito interbibliotecario"

Da poco meno di due settimane il prestito interbibliotecario della RBC è stato sospeso dal Comune di Cremona a seguito di richieste di accesso agli atti circa la gara di appalto dei servizi centralizzati. Un atto che limita ancor di più soprattutto le piccole strutture e blocca di fatto un servizio fondamentale. In un periodo in cui sono limitati anche gli spostamenti possibili per le normative legate alla prevenzione del Covid.

Non ci stanno il vice sindaco di Rivolta d’Adda Elisabetta Nava e il sindaco di San Giovanni in Croce Pierguido Asinari: “Come Presidente e Vicepresidente della Rete – spiegano i due referenti – abbiamo chiesto prima informalmente e poi formalmente che i servizi vengano riattivati al più presto. Le Biblioteche sono e devono restare un servizio essenziale nelle nostre comunità. Privarle della possibilità del prestito interbiblitecario significa limitarle in maniera gravissima. Significa impedire di poter leggere e accedere a milioni di volumi i nostri cittadini in un momento in cui i movimenti sono limitati, le università sono chiuse, gli studenti vivono alternando dad a presenza. Non vogliamo e possiamo permetterlo e chiediamo che si trovi al più presto una soluzione e un migliore dialogo con il capofila della Rete, il Comune di Cremona”.

Nava e Asinari hanno scritto al sindaco di Cremona Gianluca Galimberti e all’Assessore ai sistemi culturali Luca Burgazzi perché il servizio venga immediatamente ripristinato.

A seguito della sospensione del servizio di prestito interbibliotecario e di tutti i servizi centralizzati (come la catalogazione) – si legge nella missiva – siamo a scrivervi in rappresentanza del Comitato Ristretto e dell’Assemblea dei Sindaci della rete Bibliotecaria Cremonese per richiedere maggiori informazioni circa quanto sta accadendo e per sottolineare che la scelta di sospendere in autotutela i servizi causa gravissimi disservizi sul territorio della rete.

Riteniamo inoltre inopportuno che gli organismi politici della Rete, i sindaci dei comuni ma anche il Presidente, il Vicepresidente o il Comitato Ristretto, non siano stati informati degli avvenimenti e siano venuti a sapere della sospensione dei servizi giovedì scorso dai propri bibliotecari che hanno ricevuto una breve comunicazione da parte degli uffici di Cremona. 

Oltre ad un errore di tipo istituzionale, questo impedisce di condividere le azioni che è necessario attuare e di costruire una strategia di comunicazione che permetta di mantenere aggiornati gli utenti e limitare il più possibile i disservizi.

Chiediamo con la massima urgenza che il servizio venga riattivato poiché ricordiamo che le biblioteche sono ritenute servizi pubblici essenziali e ne va garantita l’operatività. In un momento in cui molte delle istituzioni della cultura e della formazione non sono accessibili, le biblioteche nei nostri comuni ancor più rappresentano un presidio fondamentale di cultura e lettura. Ricordiamo che il territorio cremonese è caratterizzato da comuni e biblioteche anche piccole che si arricchiscono e garantiscono un ottimo servizio proprio grazie alla possibilità di interscambio e accesso al patrimonio librario della Rete Bibliotecaria: limitare questa possibilità significa di fatto depotenziare fortemente la qualità offerta.

Chiediamo quindi l’immediata riattivazione del servizio di prestito interbibliotecario e di ricevere la documentazione relativa alla gara di appalto per i servizi centralizzati e le richieste di accesso agli atti ed eventualmente di ricorso ricevute, in modo tale da poter essere aggiornati su quanto sta accadendo“.

N.C.

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