Economia
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Bilancio Credito Padano: cresce
raccolta, calano gli impieghi

E’ stato approvato all’unanimità il bilancio 2020 di Credito Padano nell’assemblea sociale che si è tenuta in seconda convocazione questa mattina, presso la sede direzionale di Cremona, “a porte chiuse” a causa delle limitazioni dovute all’emergenza Covid-19. Erano presenti: il Presidente Antonio Davò, il Direttore Generale Paolo Innocenti in qualità di segretario, il Presidente del Collegio Sindacale Annibale Cabrini ed il rappresentante designato, portavoce dei Soci della Banca, individuato nella figura del Notaio Laura Genio. I restanti membri del CdA hanno preso parte all’assemblea in videoconferenza.

“Il protrarsi dell’emergenza epidemiologica non ci ha dato alternative” dichiara il Presidente Antonio Davò. “Anche quest’anno abbiamo dovuto rinunciare a malincuore a quello che certamente è il momento più atteso per ogni BCC, dove l’incontro tra i vertici di Credito Padano e la base sociale crea un’occasione di confronto e stimolo per progettare insieme il futuro della nostra Banca. Auspichiamo che la campagna vaccinale dia i frutti sperati e debelli il virus, permettendoci di svolgere in presenza la prossima Assemblea al Teatro Ponchielli o in un altro luogo capace di accoglierci numerosi”.

L’esercizio 2020 vede Credito Padano chiudere positivamente il bilancio per il quarto anno consecutivo: il risultato lordo di gestione fa registrare 4,6 milioni di euro (+57% rispetto al 2019), con un utile pari a 4,2 milioni al netto delle imposte.

“Con 3,2 miliardi di euro di mezzi amministrati, 37 sportelli, 268 dipendenti, 41 mila clienti ed oltre 7.200 soci, spiega il Direttore Generale Paolo Innocenti, “Credito Padano figura tra le BCC posizionate nella categoria delle ‘grandi’ a livello nazionale”.

La raccolta diretta, pari a 1,22 miliardi di euro, ha fatto registrare un incremento del 3,7% rispetto al 2019, grazie alla voce dei conti correnti che risulta influenzata dal clima di incertezza dettato dalla pandemia. Ma è soprattutto la raccolta indiretta a confermarsi in costante crescita (+7,7%), attestandosi a 1,17 miliardi di euro. Un risultato che consente a Credito Padano di essere la prima BCC a livello nazionale nel rapporto raccolta diretta/indiretta, con un valore superiore al 95%.

Gli impieghi a clientela sono in contenuta diminuzione (-1,9%), riconducibile alla caduta dell’operatività delle imprese medio/piccole e artigiane condizionata dai lockdown causa Covid-19. La Banca ha comunque erogato alle imprese e ai privati oltre 200 milioni di euro di esposizione lorda, in base ai provvedimenti governativi Cura Italia e Liquidità.

E’ proseguita la flessione del credito deteriorato (-25,8% rispetto al 2019, grazie anche ad operazioni di cessione di sofferenze). L’incidenza delle partite deteriorate sugli impieghi lordi si è contratta al 9,8%, circa 3 punti percentuali in meno dello scorso anno. Mediante la prudente politica di accantonamenti perseguita, l’indice di copertura dei crediti deteriorati si è attestata al 53%, con le sofferenze coperte per il 62%.

In miglioramento tutti i principali indicatori gestionali (capacità di reddito, livello di rischiosità, efficienza/produttività). Per quanto riguarda il grado di patrimonializzazione, il Tier1 è ulteriormente cresciuto (14,38%) e risulta ampiamente superiore a quanto richiesto dai parametri della Vigilanza.

“Oltre al conforto positivo dei dati di bilancio”, aggiunge il Direttore Innocenti “ci preme sottolineare che si sono concretizzati gli impegni presi nell’Assemblea dello scorso anno riguardo la Mutua Padano Vita che, nonostante il Covid, a dicembre 2020 è finalmente divenuta soggetto giuridico e dal prossimo giugno sarà a tutti gli effetti operativa. Padano Vita è un ente senza scopo di lucro, emanazione della nostra Banca, con l’unica finalità di soddisfare i bisogni espressi dalle persone in ambito salute, supporto alla famiglia, ai giovani, alla cultura e tempo libero, accompagnandole durante tutto l’arco della vita. Un passo concreto, dunque, per essere sempre più una Banca di comunità, al servizio del territorio e dei suoi cittadini, soprattutto in un momento come questo, di ricostruzione e di auspicata ripartenza”.

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