Cronaca
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Maltrattamenti: pena ridotta
per la matrigna cremonese

Il tribunale di Brescia

E’ stata ridotta in Appello a 16 mesi la pena per un’insegnante di 43 anni originaria della provincia di Cremona e residente nel basso Garda accusata di aver picchiato, maltrattato e insultato i figli che il suo convivente aveva avuto da una precedente relazione. A Brescia in primo grado la donna era stata condannata a due anni e quindici giorni di reclusione e al risarcimento delle due vittime, una ragazza e un ragazzo all’epoca dei fatti di 15 e 10 anni con una provvisionale complessiva di 10.000 euro.

Tra il 2013 e il 2015 la 43enne, che doveva rispondere dei reati di maltrattamenti e lesioni aggravate, aveva offeso pesantemente i ragazzi anche davanti ad altre persone, arrivando persino a infilare la testa del bambino nel water di casa o a rinchiuderlo nel bagagliaio della macchina. Le indagini erano scattate in seguito alle rivelazioni della ragazzina più grande.

Accuse molto gravi che però la matrigna ha sempre respinto. Ricorrerà in Cassazione.

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