Ambiente
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S. Daniele, Regione premia
tutela Oasi Le Margherite

foto Davide Persico

Alla fine il finanziamento al progetto per l’Oasi ‘le Margherite’ è arrivato. A premiare un bel progetto a sostegno di anfibi e rettili, in questo caso Rana latastei ed Emys orbicularis. Regione Lombardia, nell’ambito del Programma regionale per interventi territoriali a salvaguardia della biodiversità – Life Gestire 2020, ha accolto il progetto Habitat management a sostegno di anfibi e rettili, Rana latastei ed Emys orbicularis dell’Oasi le Margherite presentato dal Comune di San Daniele Po a fine gennaio di quest’anno.

Due finanziamenti di 19.680 euro per il 2021 e 29.520 euro per il 2022 che permetteranno una riqualifica in termini ecologici precisi e la salvaguardia di un’area umida importante ed estremamente delicata. A darne notizia lo stesso sindaco di San Daniele Po, Davide Persico.

“Da un primo censimento fatto da me e da Vincenzo Ferri che ha redatto insieme a Carlo Lombardi il progetto che abbiamo presentato – spiega il primo cittadino di San Daniele – per il progetto LIFE risultano 6/7 esemplari di Emys e purtroppo 6/7 esemplari di Trachemys (testuggini palustre alloctone, ndr). Abbiamo appena iniziato con un mio studente di Parma una tesi di laurea che riguarda un censimento approfondito e l’asportazione dall’oasi delle testuggini palustre alloctone in modo tale da portarle in un centro di recupero e lasciare la nicchia ecologica libera per le Emys che sono tipiche dell’oasi e che tra l’altro da un’analisi genetica risultano con una particolarità endemica, sono tipiche della nostra oasi”.

Si inizierà in autunno con le operazioni programmate: “I lavori che si svolgeranno – conclude Persico – sono programmati per la stagione autunnale invernale, in una stagione meno impattante e consistono nella escavazione dei due stagni al fine di andare a riprendere la falda acquifera che si è persa a causa della sedimentazione di sostanza organica nel corso degli anni. Si è ridotta molto la profondità dei due laghetti e questo fa sì che d’estate tendano ad asciugarsi. Era stato tentato di mettere un pozzo con una pompa e un impianto fotovoltaico ma abbiamo visto che non è sufficiente a mantenere il livello necessario. Per cui ci sarà lo sfondamento dei due laghetti e la creazione di aree di osservazione, il tutto fatto nella maniera meno impattante possibile, in modo compatibile con quelle che sono le esigenze. Faremo in modo che la presenza dell’uomo sia meno invasiva possibile”.

Un lavoro importante dunque, a salvaguardia della biodiversità che la Regione ha premiato con il più che meritato riconoscimento.

Nazzareno Condina

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