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Cremonese, 4 anni fa lo
storico ritorno in Serie B

6 maggio 2017: la Cremonese, battendo 3-2 il Racing Roma, conquista la promozione in Serie B. Sono passati esattamente quattro anni da quel giorno, ma il ricordo e le emozioni sono ancora vivi nel cuore dei tifosi grigiorossi. Fu una stagione pazzesca, ma ancora più folle fu l’atto finale, quell’ultima giornata di campionato giocata sotto la pioggia, in uno stadio Zini straripante.

La partita regalò colpi di scena a ripetizione: il gol del vantaggio di Scappini, le due reti del Racing Roma a inizio ripresa che ribaltarono il punteggio, poi il 2-2 con un’altra rete di Scappini e infine, a tre minuti dalla fine, quando l’ennesimo incubo stava per divenire realtà, il gol promozione di Scarsella e l’urlo liberatorio del popolo grigiorosso. E, dopo il triplice fischio, la festa. Prima negli spogliatoi dello stadio, poi i caroselli per le vie della città e il tributo dei tifosi alla squadra al Bocciodromo. Momenti che rimarranno per sempre scolpiti nella storia della Cremonese.

Da quel giorno sono già passati quattro anni e altrettanti campionati nella categoria cadetta. Il primo esaltante fino a metà, con un grande girone d’andata e un ritorno in caduta libera, con l’esonero di Tesser e la salvezza conquistata con Mandorlini alla guida nel finale. Il secondo caratterizzato da un altro cambio d’allenatore (Rastelli per Mandorlini) e da un ritorno in crescendo con l’amarezza per i playoff mancati per un solo punto. Il terzo tribolato dall’inizio alla fine, scandito da quattro guide tecniche diverse (Rastelli, Baroni, poi di nuovo Rastelli e, infine, Bisoli), terminato con una salvezza acciuffata per i capelli.

Il quarto che sta per volgere al termine, con la gestione Pecchia (subentrato a Bisoli) che ha ridato vita e gioco alla squadra e il rammarico per qualche punto di troppo perso per strada, che ha impedito di inseguire i playoff fino alla fine. A quattro anni di distanza da quel 6 maggio 2017 il sogno della Cremonese e dei suoi tifosi è quello di rivivere il più presto possibile un giorno come quello.

Mauro Maffezzoni

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