Cronaca
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Ex Villa Salus, restyling da 1,5
milioni per palazzina vaccinazioni

L'Azienda ospedaliera torna ad investire sui suoi immobili, anche se per quello più ingombrante, l'ex Inam di viale Trento e Trieste, non si intravede alcun riutilizzo. In via san Sebastiano si trasferirà anche il servizio di Neuropsichiatria Infantile da via Santa Maria in Betlem.

Ristrutturazione in vista per la palazzina delle vaccinazioni dell’ex Villa Salus di via San Sebastiano – Belgiardino. Qui si trovano vari servizi sia dell’Asst (oltre alle vaccinazioni, la medicina legale, la rete territoriale materno infantile ed altri) che dell’Ats Valpadana  (Servizio veterinario e Uffici Prevenzione). Il direttore generale dell’Asst Giuseppe Rossi ha dato il via libera ad un piano di intervento per l’adeguamento anti sismico, anti incendio e il superamento delle barriere architettoniche, per un valore di 1,5 milioni. Non si tratterà solo di interventi per la sicurezza, ma anche di un ampliamento delle attività in questa sede, a cominciare dal possibile trasferimento del servizio di Neuropsichiatria Infantile che si trova in via Santa Maria in Betlem, in una palazzina inadeguata per l’accesso ai disabili.

Dunque l’Azienda ospedaliera torna ad investire sui suoi immobili, anche se per quello più ingombrante, l’ex Inam di viale Trento e Trieste non si intravede alcun riutilizzo.

L’ex Villa Salus invece negli anni ha accolto sempre più servizi prima disseminati in città a cominciare, una quindicina di anni fa, dalla direzione generale che si trovava in viale Po.

Il nuovo intervento sull’edificio A consentirà un’integrazione tra diversi servizi sociosanitari: come si legge nella relazione socio sanitaria allegata al decreto, “il progetto prevede di ospitare ulteriori 30 operatori (che si aggiungono  agli attuali 100 di tutto il contesto, per 112mila utenti circa all’anno, ndr) che erogano all’anno 35.000 prestazioni per l’accoglienza e presa in carico di bambini / adolescenti disabili e loro famiglie e altri soggetti territoriali quali operatori della scuola, dei Comuni, ecc.

“La ristrutturazione garantisce una funzionalità migliore oltre che un accesso più ordinato e appropriato  dei numerosi cittadini che quotidianamente afferiscono ai servizi. L’obiettivo è quello di garantire uniformità di intervento per target omogenei di utenza in quanto nel complesso saranno dedicate aree specifiche per tipologia di utenza (…).

“In tale contesto il modello di integrazione garantito da team multiprofessionali e trasversali ai servizi, permetterà una maggiore ricettività e tempestività di offerta prestazione grazie alla definizione di aree omogenee quali: area materno infantile, area della fragilità e disabilità, area della Tutela del Cittadino, area della salute mentale e delle dipendenze”. gb

 

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